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Neosync

Collettivo Flaan

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (8-15) Performance
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Regia: Bianca Attiani

Drammaturgia: Leonardo Varriale

Attori: Leonardo Varriale Flavio Bedini

Other credits: Musiche: Flavio Bedini, Lorenzo Scandale, Leonardo Varriale
Occhio esterno: Shalom Gramiccioli
Realizzazione Informatica Musicale ed Elettronica dal vivo: Lorenzo Scandale
Scenografia: Leonardo Varriale
Produzione: Meltingpot

Key words: circo, elettronica, rituale, sperimentale

Production: Ass. Giovanile Meltingpot ETS

Year of production: 2025

Theatrical genre: Children's theatre (8-15) Performance

PRESENTAZIONE:

In un mondo disallineato, due corpi cercano un nuovo modo di comunicare attraverso il suono, il movimento e la tecnologia.

Neosync è una performance di circo contemporaneo e musica elettronica che trasforma il gesto in materia sonora e il pubblico in parte attiva di un rituale collettivo di risincronizzazione.



SINOSSI:

Dopo il collasso del mondo conosciuto, il ritmo delle cose si è spezzato. Le persone hanno perso la capacità di ascoltarsi, di sincronizzarsi, di abitare uno spazio comune.



In questo scenario emerge il Monolite: una macchina sonora capace di modellare il comportamento umano attraverso impulsi e frequenze.



Ad attraversare questo universo sono due figure futuristiche, sospese tra umano e artificiale. Indossano maschere buffe, attraversate da piccoli occhi che sembrano osservare il mondo da un'altra dimensione.



Tra giocoleria, musica elettronica, live looping, roue cyr e interazioni sonore, i due corpi si confrontano con il Monolite e con il pubblico in una continua tensione tra libertà e controllo, presenza e dipendenza, armonia e interferenza.



ELEMENTI SCENICI:

IL MONOLITE



Il Monolite è il fulcro scenico di Neosync: una struttura sonora interattiva che si trasforma durante la performace grazie all’aiuto di illusioni e magia. Si trasforma in una struttura orizzontale accessibile da più lati, attorno alla quale i performer possono muoversi.



La verticalità simbolica lascia spazio a una dimensione collettiva. Il Monolite non produce musica in autonomia, ma rende udibili movimenti, vibrazioni e presenze attraverso sensori, contatti tattili e sistemi di campionamento.

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