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MI SONO MESSO IL MICROCHIP, il futuro è già qui

Carlo Colombo

Opera in repertorio

Genere
Teatroragazzi (12-99) Prosa Altro
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Supervisione artisti: André Casaca

Drammaturgia: Carlo Colombo

Attori: Carlo Colombo

Altri crediti: Distribuzione Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo

Parolechiave: Transumanesimo, Evoluzione, Intelligenza artificiale, Amicizia, Futuro prossimo

Produzione: Grammofono Edizioni s.n.c.

Anno di produzione: 2025

Genere: Teatroragazzi (12-99) Prosa Altro

Siamo sicuri che sia tutto e solo fantascienza?

Non ce ne rendiamo conto, ma siamo già nell'epoca del transumanesimo: quel periodo di passaggio che porterà l’uomo a integrarsi con la macchina e a divenire post-umano.

Il filosofo e transumanista Max More, già nel 1999, aveva pubblicato una lettera a Madre Natura, in cui sanciva — in sette emendamenti — una nuova costituzione umana.

Carlo Colombo ci accompagna, attraverso musica, narrazione e canzoni, in un racconto ironico, profondo e sorprendentemente attuale, che ci porta in un futuro molto vicino, dove la tecnologia entra nel cervello e cambia ogni cosa: memoria, emozioni, rapporti umani, i sogni dell’uomo... o la loro totale assenza.

Lo spettacolo è raccontato dagli occhi di un uomo qualunque che, tra una birra al bar e una partita a briscola, si ritrova protagonista — insieme a due amici — di una sperimentazione scientifica che trasforma la percezione, i ricordi, le relazioni... e forse perfino l’anima.

È l’inizio di un viaggio che, partendo dalla quotidianità, porta il pubblico a interrogarsi sul confine tra umano e post-umano.

Uno spettacolo pensato per affrontare, con la semplicità e l’ironia che caratterizzano lo stile di Carlo Colombo, una tematica spesso rimandata, che però potremmo trovarci ad affrontare prima del previsto.

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