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I Cani Sciolti compagnia teatrale artigianale

Opera in repertorio

Genere
Prosa Performance
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Regia: Luca Pastore

Drammaturgia: Luca Pastore

Attori: Martina Caronna, Ludovica Avetrani, Miriam Scheila Messina, Pierciro dequarto, Paolo Cutroni, Claudio Filardi

Altri crediti:

Parolechiave: Digitale, identità, persone, soli, Schermi

Produzione: I Cani Sciolti e Fortezza Est

Anno di produzione: 2022

Genere: Prosa Performance

Dita veloci.

Teste recline.

Volti illuminati dalla luce blu.

Sei corpi protetti da uno schermo che si sottraggono al mondo e che ne creano uno nuovo, su misura, fatto di violenza, bugia, derisione, mancanza di empatia, incomprensione. Sei schermi che sono un’armatura sulla carne fragile dei loro corpi densi di un misto di sogni e storie, di bisogni che non conoscono un alfabeto adeguato per esprimersi, di lacrime nascoste dietro uno smile.

Dita veloci su tasti che diventano grilletti.

Teste recline con occhi violenti che non sanno più guardare altri occhi.

Volti illuminati dalla luce blu che non conoscono il sole.

In continua relazione, continuamente soli. Disabituati a ciò che è normale.





NOTE DI REGIA - Il palco si presenta con le sue regole, sovvertirle è necessario per portare in scena la linea che vorrebbe delimitare la vita reale da quella digitale. Una linea che si rivela fragile e che fa sconfinare nella vita reale le abitudini incontrate sulla rete, marcando corpi che si caricano di ostilità, che cercano di piacere fino a sfiorare il ridicolo, che non riconoscono la violenza e si abituano al brutto, innalzandolo a bandiera sotto cui marciare in schiera. Non c’è spazio per l’ascolto perché il disturbo di fondo è costante: immagini veloci che prendono altri significati, suoni scomposti di bassa qualità che inquinano i sei personaggi, stereotipi reali e veri che mostrano e nascondono gli attori che prestano loro voce e corpo. La sovraesposizione di contenuti crea una cattiva comunicazione con gli altri e con il sé determinando l’impossibilità di relazionarsi: non c’è modo di essere ascoltati come si vorrebbe, non c’è tempo di ascoltare.





Note tecniche

Sei attori, sei sedie, sei anime, altrettanti contatti. Il pubblico potrà interagire con lo spettacolo in un modo sorprendente e disturbante. Uno spettacolo basato sulla tecnologia multimediale con riprese e dirette in un loop caleidoscopico come la realtà che ci circonda in questi anni.

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