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SETTE DOMENICHE

anna farina

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Yulia Redila

Drammaturgia: Anna Farina

Attori: Ludovica Angelini, Roberta Gallo, Carlotta Pistillo

Altri crediti: Scene e Costumi Beatrice Zucca, Francesca jasmine Zambelan Musiche originali Andrea La Pietra, Fabio Seccamani Light design Fabrizio Visconti Sound design Hubert Westkemper

Parolechiave: Disastro, Femminismo, Storia, Adolescenza, Ambiente

Produzione: Civica scuola di Teatro Paolo Grassi in collaborazione con Accademia di Brera e Teatro Elfo Puccini

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

Di chi è la Storia? Sette domeniche è una storia ambientata in un contesto reale. La storia di finzione è

quella di tre adolescenti, Laura, Elisa e Sara, che hanno tutta la vita davanti e un’estate appena

cominciata da godersi. Il contesto reale è quello del disastro dell’ICMESA, del 1976, che ha segnato

una comunità, quella di Seveso e Meda e della Brianza limitrofa. Da esso e dagli sforzi di Laura Conti sono nati i primi circoli Legambiente in Italia e le prime direttive europee sulla regolamentazione e prevenzione dei grandi rischi industriali.

La storia di Elisa, Laura e Sara indaga il rapporto tra le piccole vite e i grandi accadimenti, per cercare di comprendere come si sposta il limite di ciò che siamo disposti a tollerare, e per capire quanto ha a che fare con noi e il nostro presente.

La regia di Sette Domeniche indaga il rapporto tra la vita umana e la catastrofe.

Spesso delle grandi tragedie storiche ci arrivano soltanto dati, fatti, e non le storie personali di chi le ha vissute, e questo contribuisce a farcele sentire lontane, a ridurre a un nome o a un concetto le vite delle persone che lo attraversano.

Le tre protagoniste, come tutti gli altri abitanti della zona contaminata dalla diossina, non sanno quasi niente di ciò che le circonda. Convivono con una costante paura dell'ignoto. Paura del domani.

Non sanno cosa succederà ai bambini, non sanno se potranno mai tornare alle proprie case, non sanno nemmeno se possono mangiare i pomodori del proprio orto .

Le domande che la regia vuole sollevare sono: cosa vuol dire crescere in un posto dove l'aria è appestata dalla morte? Come si fa a riuscire comunque a ballare? Cos'è una catastrofe? Come si naviga in un mare di disinformazione?

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