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L'isola di chi resiste

Altomusic Fantateatro

Opera in repertorio

Genere
Teatroragazzi (8-18) Prosa Altro
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Regia: Sandra Bertuzzi

Drammaturgia: Marco Piazzi

Attori: Umberto Fiorelli, Tommaso Fortunato, Marco Piazzi, Luca Manaresi, Valeria Nasci, Giacomo Cordini, Marco Mandrioli

Altri crediti: Scenografie di Federico Zuntini, Disegno Luci di Federico Zuntini, Datore Luci Tommaso Venuti, Tecnico Audio Fabio Mainardi

Parolechiave: Resistenza, Roma, Medicina, Guerra, Fatebenefratelli

Produzione: Altomusic-Fantateatro

Anno di produzione: 2024

Genere: Teatroragazzi (8-18) Prosa Altro

1943-45 è il biennio che viene ricordato per la progressiva disfatta dei regimi nazi-fascisti ma è anche, e soprattutto, il periodo in cui quegli stessi regimi inaspriscono la persecuzione ai danni di oppositori politici e minoranze etniche.

l'Italia è spaccata in due: gli alleati hanno iniziato a liberare il sud ma, anche dove il regime fascista regge ancora, iniziano a formarsi gruppi di resistenza partigiana. Roma diventa un punto nevralgico della Resistenza, scenario di forti rappresaglie e atti di indicibile brutalità, che culminano con i tragici eventi di via Rasella e l’eccidio delle fosse Ardeatine.

In questo mare di orrore e di sangue c’è però un'isola di speranza che ha il coraggio di resistere: è l'ospedale Fatebenefratelli, situato proprio su un isolotto, l'isola Tiberina, circondato dalle acque del Tevere. La posizione strategica e il costante viavai di pazienti e personale rendono l’ospedale un luogo caotico e di difficile perlustrazione per i nazisti. È proprio per queste caratteristiche che, con coraggio, alcuni medici iniziano a nascondere i perseguitati nei reparti dell’ospedale. Mettendo in gioco anche le loro vite ingannano il nemico, inventandosi una rarissima malattia estremamente contagiosa, chiamata Morbo di K, riuscendo a dissuadere fascisti e SS dal controllare i reparti dove centinaia di partigiani, oppositori politici ed ebrei vengono nascosti. Il Fatebenefratelli diventa così non solo un rifugio ma anche un punto di riferimento per la Resistenza, una vera e propria base per i partigiani, grazie anche a una radio nascosta nei sotterranei. L’ospedale si trasforma quindi in un luogo dove uomini e donne hanno trovato la forza di agire nel nome della solidarietà e dell'antifascismo e che hanno il merito di aver contribuito alla nascita della Repubblica Italiana e della sua Costituzione democratica.

Lo spettacolo racconta, tramite le figure centrali di Giovanni Borromeo, Adriano Ossicini e Roberto Lordi, sia le vicende storiche, sia quelle personali dei protagonisti, collocandosi in una posizione intermedia fra il documentario e la finzione scenica, restituendo uno spaccato realistico ed emozionante di quanto accadde, senza indulgere in facili sentimentalismi ma portando sul palcoscenico il coraggio, la determinazione, le incertezze e le paure di chi ha compiuto questi atti indimenticabili.

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