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ANTROPOLICANOCENE - Non mi mangiare per favore quando il mondo finirà

Francesco Folena Comini

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Francesco Folena Comini

Drammaturgia: Francesco Folena Comini

Attori: Lo spettacolo è ideato e curato da un nucleo artistico emergente composto da (in ordine alfabetico): Riccardo Bucci Francesco Folena Comini Elisa Pastore Federica Chiara Serpe

Altri crediti: Spettacolo prodotto in forma di primo studio dal Teatro Stabile del Veneto all'interno della IV edizione della rassegna Maturazione (15-17 aprile 2025, Teatro Maddalene di Padova), con il titolo provvisorio di "Antropolicanocene - Una fiaba sulla fine del mondo" inserendosi nel percorso di Specializzazione, parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 1646 del 19 dicembre 2022).

Parolechiave: Spettacolo, prosa, distopia, fantascienza, drammaturgia originale

Produzione: Produzione indipendente, Collettivo dei Minuti

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

In Antropolicanocene due piani spazio-temporali che si intrecciano tra loro: un talk show del 1980 e un presente distopico, in cui gli esseri umani stanno subendo una metamorfosi.



Nel 1980 una presentatrice intervista uno scrittore di romanzi di fantascienza, versione ucronica di Isaac Asimov, sul suo ultimo libro, in cui esamina le catastrofi che potrebbero portare all’estinzione il genere umano.

Il 1980 si interseca ed entra in risonanza con un 2025 distopico, in cui una coppia di reporter, una donna e un uomo, sopravvive in un mondo in cui gli esseri umani hanno iniziato trasformarsi in creature bestiali, che a loro sembrano lupi. La loro quotidianità grottesca, fatta di fughe e incursioni fuori dal loro rifugio per procurarsi provviste, cioccolato, alcol, ansiolitici, verrà stravolta dall’arrivo di un’estranea.



Le azioni sceniche si integrano con la proiezione di video che rappresentano la dimensione onirica dei personaggi. La suggestione di partenza per questa scelta parte dalla teoria del Social Dreaming, una metodologia psicologica che esplora la dimensione inconscia del mondo sociale e si basa sull’ipotesi che i sogni siano rivelatori non solo della dimensione psichica individuale, ma anche del contesto allargato, politico e di gruppo, in cui vivono i sognatori. Qui si esplora la possibilità che i sogni condivisi travalichino la dimensione temporale, e siano elemento di connessione tra le scene ambientate nel 2025 e nel 1980.



Antropolicanocene esplora l’area dell’inconscio collettivo in cui risuonano le inquietudini per un mondo che appare in una fase di trasformazione drammatica, in cui il “diverso” è spesso visto come una minaccia e il futuro come un’incognita.



Viviamo in un presente (sempre più) fantascientifico, che, forse, è stato già immaginato e sognato in un qualche passato.



Crediti:



drammaturgia e regia Francesco Folena Comini

con (in ordine alfabetico) Riccardo Bucci, Francesco Folena Comini, Elisa Pastore, Federica Chiara Serpe

video designer Anna Brugnera

tecnica audio e luci Matteo Pozzobon

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