Regia: Daniele Pilli
Drammaturgia: Drammaturgia scenica
Attori: Dattero Michela, Diamanti Alice, Di Carlo Roberta, Di Lauro Andrea, Dotti Vincenzo, Mariani Gianmarco, Pezzolesi Francesca, Postiglione Paola, Salvatori Gaia, Tavazzi Marta, Tomic Erin
Altri crediti: eXSnia, Associazione Vivere ODV
Parolechiave: Drammaturgia scenica, Vegetali, Pandemia, Oliver Sacks
Produzione: Associazione Culturlare A.D. , Associazione Vivere ODV
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa Performance
Fra il 1917 e il 1927 una grave epidemia di encefalite letargica (malattia del sonno) invase il mondo: quasi cinque milioni di persone furono
colpite. Un esiguo numero di malati sopravvisse, in una sorta di perpetuo torpore fino al 1969, quando un nuovo farmaco, la L-Dopa, permise
di risvegliarli.
Oliver Sacks fra il 1969 e il 1972, somministrò questo farmaco a più di duecento pazienti presso il Mount Carmel Hospital di New York.
"Risvegli"racconta la storia di venti di loro. "Vegetali" il nostro studio, è liberamente ispirato a quest'opera di Sacks.
Tre sono le sezioni del lavoro:
"Parenti"
Abbiamo inventato grazie ad un lavoro di drammaturgia, le parole, i pensieri, le frustrazioni dei parenti più prossimi dei nostri malati,
rappresentati da piante.
Lo stato vegetativo è lo stato più prossimo allo stato letargico.
"Malati"
Il contagio nella nostra ricerca inizia dalla costrizione di stare seduti sulle sedie e rallentare il movimento, fino all'
esplosione della corsa dopo la
somministrazione del farmaco.
"Sogni"
Diventare supereroi, superare la costrizione della malattia, desiderare super poteri. Tutto il loro mondo svanisce dalla loro memoria e acquista i
tratti di un sogno.
Addormentarsi, essere tramutati in pietra, essere ridestati in un mondo che non è più lo stesso. Questa è la materia di cui sono fatti i
sogni, gli incubi e le leggende.
Tuttavia si tratta di cose realmente accadute.
La pandemia da covid 19 è stata sicuramente uno spartiacque fondamentale delle nostre vite.
Abbiamo vissuto un tempo sospeso, tragico per alcuni drammatico per altri, in cui la nostra socialità cosi scontata è divenuta un bene da riconquistare. Gli effetti pandemici sono tutt’ora presenti nelle nuove generazioni che hanno interrotto le loro vite e le loro scoperte di crescita da un giorno all’altro. Quando ho comincato a lavorare con questo gruppo di giovani attrici e giovani attori ho sentito sin da subito la loro necessità di ‘ricercare il tempo perduto’. Ho affidato una pianta a ciascuno di loro, ho detto che dovevano prendersi cura di essa, portarla sempre con loro durante le prove, innaffiarla, curarla, introdurla nella loro sfera familiare. Quasi un anno di ricerca, ecco il nostro tempo. Una drammaturgia scenica nata da estenuanti improvvisazioni dialogiche con le piante. Lunghe ore passate immobili su delle sedie. Diari scritti riportando il mondo onirico di ciascuno.
Ecco il nostro “VEGETALI”. Uno progetto diviso in tre movimenti: Parenti – Malati –Incubi.
Un viaggio del tutto personale liberamente ispirato a Risvegli Oliver Sacks.
Daniele Pilli
Informazione riservata agli Organizzatori
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