Regia: Manfredi Messana, Antonio Messana, Lisa Lendaro
Drammaturgia: Manfredi Messana, Antonio Messana
Attori: Manfredi Messana
Other credits: Organizzazione: Simona Maltese
Key words: Autofiction, mafia, monologo, videoproiezione, Sicilia
Production: Indipendente
Year of production: 2025
Theatrical genre: Prose
Ràriche è un termine siciliano che vuol dire radici. Quando il futuro sembra sfuggirci sempre di più, allora guardiamo indietro al passato. Ma le radici, in realtà , non smettono mai di crescere, cambiano forma e direzione.
Siamo figli di un magistrato siciliano attivo nei primi anni ‘90. La nostra famiglia ci ha tenuti al sicuro, lontano il più possibile dall’orrore di Cosa Nostra. Questo, però, ha creato una zona d’ombra nel nostro passato. Ci siamo ritrovati adulti, disorientati dal non detto e dall’assenza. Quindi abbiamo deciso di investigare le nostre ombre e di mettere a confronto la realtà percepita a quel tempo, i fatti storici e la realtà interiore che viviamo oggi, creando una drammaturgia che si nutre di queste collisioni e mira a rendere effimeri i confini
tra la realtà poetica e quella oggettiva.
Ràriche affronta diversi temi, come la rappresentazione culturale e mediatica della Sicilia e della Mafia, il rapporto tra i padri e i figli e con la mascolinità, con la legge, la giustizia, il bene e il male. Lo stile dello spettacolo scivola tra le maglie di più linguaggi, dalla narrazione alla rappresentazione, dalla grammatica del cinema a quella della stand-up, accompagnati e in dialogo costante con videoproiezioni di varia natura che intrecciano archivi storiografici, pubblicità, cartoni animati e filmini di famiglia e li trasformano in evocazioni allucinatorie dei conflitti interiori dei personaggi.
Ràriche si nutre del cortocircuito che esplode quando il personale diventa politico e le questioni di carattere pubblico entrano nella vita personale.
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