Regia: Marco Usai
Drammaturgia: Marco Usai
Attori: Valeria Romanelli, Chiara Tomei, Teo Guarini, Marco Usai
Altri crediti: Disegno Luci di Matteo Ziglio - Ufficio stampa Maresa Palmacci - Riprese di Luca Usai
Parolechiave: Margherita, Hack, stelle, scienza, commedia
Produzione: Poiesis Teatro APS - Nuvola Fuori Sede
Anno di produzione: 2024
Genere: Teatroragazzi (10-18) Prosa
Lo spettacolo “Margherita tra le stelle” racconta il periodo della vita di Margherita Hack che va dalla sua infanzia, vissuta negli anni Trenta a Firenze, al 1964, anno in cui diventa la direttrice dell’osservatorio astronomico di Trieste, la prima donna in Italia a raggiungere questo traguardo.
La ricercatrice fiorentina è nota al grande pubblico per la sua attività di divulgatrice scientifica e per le sue convinzioni pacifiste; il nostro lavoro pone invece l’attenzione sul periodo di studi, crescita e affermazione nell’ambito dell’astrofisica. L’idea è quella di ripercorrere le sue tracce attraverso un romanzo di formazione.
Il perno di tutte le scene è la protagonista Margherita: attorno a lei si crea un mondo fatto di personaggi con cui si incontra e si scontra, riconoscendo i periodi storici che collocano la vicenda in un passato non troppo lontano.
Le scene saranno concatenate l’una all’altra in modo da dare la fluidità del percorso ed immergere la protagonista, e con essa il pubblico, nella sua storia. Margherita conclude una scena, si gira e si trova in quella successiva. Attraverso cambi di illuminazione e soprattutto grazie ai numerosi cambi d’abito degli attori, che porteranno in scena anche piccoli o grandi oggetti (bastoni, cartelle, tavoli e sedie, palloni, bici), si creeranno luoghi e atmosfere diverse tra loro e legati da un filo comune.
I dialoghi sono la base dello spettacolo, con uno scambio di battute in cui il ritmo battente diventa non solo una modalità espressiva, ma anche un modo di rendere l’energia prorompente della giovane Margherita riflessa nel mondo in cui è immersa.
I momenti onirici e sopra le righe sono un’estensione della protagonista e del suo modo di vedere la realtà. Per questo motivo, pur seguendo il percorso biografico, il personaggio di Margherita parla attraverso la personale rielaborazione dell’autore.
lo spettacolo si apre e si chiude con i genitori di Margherita Hack. All’inizio sentiamo parlare di lei da bambina dal papà e la mamma: la prima immagine sarà quella di una donna in sella alla bici, una dinamo che si accende con la pedalata di Margherita. Alla fine ha vinto il concorso ed è diventata direttrice dell’osservatorio di Trieste: nell’ultima scena, affiancata dai genitori, sale nuovamente sulla bici, pedalando si accende la dinamo, poi buio.
Estratto della recensione "UNA REGIA SUGGERITA DAL CARATTERE BRIOSO DELLA HACK"
di Fausto Nicolini per La voce di dentro
“Ci sono spettacoli che nella loro semplicità trovano un equilibrio perfetto tra la scrittura e l’interpretazione, tanto da radunare, nella platea gremita della Fortezza Est a ridosso della Casilina, un pubblico sia di adulti che di giovanissimi. Un simile equilibrio in scena non è mai casuale. (...) Un simile spettacolo meriterebbe di crescere e di raggiungere tanti altri palcoscenici in giro per l’Italia. Ce lo auguriamo.” Roma, 25 ottobre 2024
Informazione riservata agli Organizzatori
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