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La Serra

Fabio Trerè

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Fabio Trerè

Drammaturgia: Harold Pinter

Attori: Auro Cardillo Davide de Luca Alice Franceschini Raffaele Palmieri Alessandro Sciortino

Altri crediti:

Parolechiave: Oppressione dei deboli, cancellazione dell\' identità, ottusità ed inefficienza del potere, ambizione sociale, assurdo

Produzione: Autoproduzione

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa

TRAMA:

Una struttura ospedaliera controllata dal Ministero. Tre responsabili, un’infermiera, il Signor Roote. L’ingannevole tranquillità dell’Istituto viene sconvolta da due eventi: La morte di un paziente e la nascita di un bambino. Chi è il colpevole?

Menzogna, violenza, soprusi, ipocrisia, ne “la Serra” lo spettatore viene immerso in un mondo grottesco che vede i cinque personaggi affrontare una fredda giornata di lavoro, nella dinamica che più rispecchia la società d’oggi, il gioco di potere. La tensione sale, l’attesa diventa insopportabile. Qualcosa sta per succedere e L’ "ordine" mantenuto per anni con forza e coercizione... rischia di andare a pezzi



Note di regia:

Cancellazione dell’identità, ottusità e inefficienza del potere, ambizione sociale, oppressione dei deboli. Questi i temi che governano L’opera, la cui messa in scena vuole essere una diretta critica alla società moderna, dove troppe realtà sono caratterizzate ancora da gestione autocratica. L’intento è quello di generare la risata tramite la bizzarria e il grottesco dei personaggi, soffocando il disagio e la malsanità della realtà che vi è dietro.



Stile:

La rappresentazione vuole rimanere fedele al giovane spirito Pinteriano, veicolato tramite uno nuovo stile “assurdo - realistico” realizzato grazie alla commistione di stili teatrali diversi: tragedia, commedia, realismo psicologico, grottesco, melodramma, ognuno dei quali viene incarnato dagli ipercaratterizzati protagonisti.



"Se un membro del personale medico decide che, per il bene del paziente, sono necessari un certo numero di coiti, beh, è come prendere due piccioni con una fava! Non fa male a nessuno”



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