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Una rapina da sogno

Oneira Teatro

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Collettiva

Drammaturgia: Diego Di Bucchianico, Vittorio Renzetti, Simone Bertoncini, Emanuele Timpano, Alessandro Ricci

Attori: Diego Di Bucchianico, Vittorio Renzetti, Simone Bertoncini, Emanuele Timpano, Alessandro Ricci

Altri crediti: Luci e audio: Iacopo Dicembrini Suono: Davide Chiacchiari (Orion Soundtracks) Musica: Jacopo Gaeta (membro dei The Vanished People) Video: Nicola Di Bucchianico (Digitart Multimedia) Scenografia: Diego Di Bucchianico e Vittorio Renzetti Grafica: Carolina Burzi Collaborazioni e supporto: Comune di Lanciano, NATA Teatro, Teatro Kopó, Teatro Trastevere, Chiesa dell’Assunzione di Maria (Roma)

Parolechiave: Commedia, Assurdo, Caffè, Caos, Surreale

Produzione: Compagnia Oneira Teatro

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

Vi è mai capitato di fare un sogno e di vederlo realizzato a teatro? Beh, a noi si! E speriamo di realizzarlo…

Spesso si dice che i sogni sembrano dei film, ma quello capitato una notte ad uno di noi, ci è sembrato, piuttosto, un’opera teatrale.

Ed è così che tra realtà e immaginazione, prende forma l’idea di una rapina grottesca, assurda, condotta da una banda di antieroi tanto disfunzionali quanto irresistibili.



Il cuore del progetto sta proprio nella struttura da “commedia nel caos”. Lo spettatore viene trascinato in un crescendo di equivoci, tensioni comiche

e situazioni paradossali. Ispirato liberamente alla comicità brillante di \"Rumori fuori scena\" di Michael Frayn e al no sense di \"Niente di illegale” dei Monty Phyton, lo spettacolo si muove tra ritmo, gag fisiche e dialoghi serrati, con personaggi caratterizzati in modo esasperato ma credibile. Lo spettacolo è pensato per il pubblico ampio della commedia contemporanea, con uno stile narrativo vivace e cinematografico, e momenti di rottura della quarta parete. Divisa in 2 atti, la messa in scena presenta un ritmo serrato, dialoghi taglienti e un meccanismo scenico a cui fare protagonista c’è il disordine, che diventa coreografia. Tutto ciò che sembra improvvisato è in realtà costruito con precisione, per trasformare l’errore in linguaggio teatrale. Attraverso gag fisiche, oggetti “vivi” e un tono surreale ma profondamente umano, lo spettacolo invita a ridere dei nostri piccoli fallimenti quotidiani, sognando il colpo perfetto che (forse) non arriverà mai.



La trama parla di una banda di rapinatori che si ritrovano a casa del loro \"Boss\" per preparare una rapina in banca. Ma fin da subito le cose non vanno come

previsto: nessuno sembra sapere cosa fare, le ansie e le insicurezze dei personaggi emergono, e i litigi interni sono all’ordine del giorno. Tra tecniche improbabili, dissimulazioni disastrose e dialoghi degni di uno sketch nonsense, il Boss cerca inutilmente di mantenere la calma. Quando sembra che, contro ogni logica, la rapina stia per andare a buon fine… qualcosa di completamente stupido rovina tutto.



Il cast artistico e tecnico è formato interamente da attori laureati presso l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Oltre all’interpretazione, anche il testo, la regia e la scenografia sono stati realizzati interamente da loro

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