← Back
immagine-grande

ANCORA NON SONO IDONEO A

Gianni Spezzano

Play in the repertoire

Theatrical genre
Performance
Cachet:Information reserved for Organizers
Edit Tag

Direction: Gianni Spezzano

Dramaturgy: Gianni Spezzano

Actors: Gianni Spezzano - Federica Carruba Toscano

Other credits: Scene - Sara Palmieri Aiuto Regia - Matteo Maria D\'Antò

Key words: #ansia #performance #mitologia #perseo

Production: Compagnia Mauri Sturno in collaborazione con NEST Teatro

Year of production: 2024

Theatrical genre: Performance

Ancora Non Sono Idoneo A," uno spettacolo di performance/narrazione della durata di 60 minuti prodotto dalla Compagnia Mauri Sturno in collaborazione con NEST TEATRO, affronta il tema del disturbo d'ansia legato alla performance attraverso la coesistenza di due livelli narrativi: l'esperienza personale del regista e attore Gianni Spezzano e la rilettura drammaturgica del Mito di Perseo. La struttura drammaturgica segue metaforicamente il percorso di una psicoterapia, partendo dalla presa di coscienza del problema raccontata in prima persona con elementi di stand-up comedy per alleggerire e coinvolgere il pubblico , per poi introdurre l' evento scatenante nel mito, ovvero la sfida di Polidette a Perseo, portare la testa di Medusa in dono per le sue nozze. Una sfida spaventosa, chiunque infatti incrocia lo sguardo della Gorgone si trasforma in pietra trovando una morte orribile. Medusa rappresenta quella paura che genera un'ansia paralizzante, di fronte alla quale perdiamo il coraggio di agire.

Il terzo passo è il chiedere aiuto e acquisire gli strumenti — come lo scudo riflettente di Atena e Hermes, metafora di un approccio razionale e indiretto al problema che pietrifica — e il quarto è la normalizzazione dell'esperienza per il futuro, rappresentata dalla testa di Medusa riposta nella kibisis per affrontare sfide future.

In scena, Federica Carruba Toscano interpreta i vari personaggi del mito, assumendo il ruolo di guida (psicoterapeuta) che aiuta Perseo/Gianni, un attore/regista che gestisce anche la consolle dal palco, a riconquistare il proprio spazio performativo, affrontando il tema dell'autosabotaggio. La regia di Spezzano integra contaminazioni stilistiche, dalla stand-up comedy alla slow poetry, e fa uso della vocal-station e del microfono per costruire un tappeto sonoro dinamico che racchiude i passaggi chiave del percorso. Il progetto, che utilizza fonti classiche come le Metamorfosi di Ovidio e la Biblioteca di Apollodoro per ricostruire il mito, intende rompere lo stigma che ancora circonda l'ansia da performance, spesso vista come una debolezza, che porta molti a soffrire in silenzio. L'uccisione di Medusa non è presentata come una soluzione definitiva, bensì come l'acquisizione di consapevolezza e resilienza per affrontare una battaglia continua contro l'imprevedibilità della vita. Lo spettacolo è un appello a una maggiore sensibilizzazione e a non sottovalutare i percorsi psicoterapeutici, promuovendo l'idea che la salute mentale debba essere trattata con la stessa importanza della salute fisica per una società più funzionale e sana. La narrazione offre un punto di riferimento con cui identificarsi, specialmente per chi ha sperimentato l'ansia.

Information reserved for Organizers

    Non è stata caricata nessuna recensione

Information reserved for Organizers

Buy play