Regia: Manuel Ficini, Edoardo Trotta, Erich Lopes
Drammaturgia: M. Ficini, E. Trotta, E. Lopes
Attori: Manuel Ficini, Edoardo Trotta, Erich Lopes
Altri crediti: Consulenza Drammaturgica di Gabriele di Luca e Consulenza registica di Silvio Peroni
Parolechiave: Generazione, Ascoltare, Futuro,
Produzione: Officine Teatrali
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa
SINOSSI
Tutti hanno bisogno di un sogno. C’è chi ce l’ha, chi lo cerca, chi se
lo costruisce da zero partendo da uno schifoso garage polveroso.
Ma che succede quando questo sogno rischia di sparire a due
passi dalla sua realizzazione? Si riesce a reagire? Quanto si è
disposti a combattere per esso?
Questo è quello che succede a Maic, Pino e Bruno. Tre ragazzi
con un\\\\\\\\\\\\\\\'idea geniale: trasformare il vecchio garage dove sono
cresciuti, pieno di polvere e ricordi, in un luogo di sfogo, dove tutti
possano dire quello che pensano senza giudizi. Sarà diverso dal
solito locale: un luogo di autenticità, ascolto e condivisione. Un
rifugio per chi ha bisogno di essere visto e ascoltato.
Tutto questo finché il mondo dal quale volevano tanto farsi
ascoltare si mette in mezzo: il proprietario decide di alzare l’affitto
con una cifra improponibile per tre ventenni che hanno già
investito tutto. Sembra che il sogno sia perduto ma i tre
decideranno di lottare per salvare il loro rifugio, la loro casa,
affrontando una realtà che li ha sempre voluti in silenzio.
Maic ha il sogno che il garage diventi un vero e proprio luogo di
successo per dimostrare a se stesso che può farcela da solo.
Bruno vive di stenti con un lavoro sottopagato che odia ed usa il
garage per trovare conforto. Pino sembra incapace di creare
rapporti reali al di fuori dei suoi due migliori amici e pensa che il
garage possa aiutare lui e altri come lui.
I personaggi si ritroveranno non solo a lottare per salvare la loro
‘’casa’’ ma a valutare come ricostruirsi al di fuori di essa. Ma può un
microfono essere la chiave per affrontare un mondo che non
ascolta?
IL PROGETTO
L’idea nasce dall’incontro tra Edoardo Trotta, Manuel Ficini ed
Erich Lopes durante il percorso di alta formazione teatrale presso
Officina Pasolini a Roma e si sviluppa tramite l’accompagnamento
sulla drammaturgia da parte di Gabriele Di Luca e la supervisione
registica di Silvio Peroni.
L’idea del progetto nasce dall’esigenza di raccontare una
generazione disillusa che non ha mai vinto niente. Ma dato che
abbiamo vinto un bando regionale per dei fondi europei, nell\\\\\\\\\\\\\\\'ambito
del progetto Labour Work del Laboratorio di Alta Formazione
Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, che ci permette di portare in scena uno
spettacolo, abbiamo deciso di dare voce a quei dubbi e quelle
paure che proviamo nei confronti di un mondo che promesse ne
fa poche e ne mantiene ancora meno.
Il Buco dell’Aux vuole, con un\\\\\\\\\\\\\\\'atmosfera brillante e critica unita a un
linguaggio teatrale dinamico e attuale, raccontare una generazione
che, seppur cresciuta nella disillusione, cerca di far sentire la
propria voce. Vogliamo raccontare il senso di appartenenza che
può accomunarci a un luogo, divenuto sia una zona di comfort
dove far crescere i propri sogni che una bolla dove nascondersi e
non affrontare il mondo esterno.
Informazione riservata agli Organizzatori
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