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TUTTO SU DI LUI

Elementare Teatro

Play in the repertoire

Theatrical genre
Other
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Direction: Carolina Calle Casanova

Dramaturgy: Carolina Calle Casanova e Manuela Fischietti

Actors: Carolina Calle Casanova e Manuela Fischietti

Other credits: musiche di Marcello Gori, voce off Alberto Astorri, consulenza sessuale Francesca De Petris

Key words: drammaturgia contemporanea, improvvisazione, comico, coinvolgimento pubblico

Production: Elementare Teatro, Rifiuti Speciali e Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento

Year of production: 2024

Theatrical genre: Other

Due donne sul palco, con ironia e sarcasmo, esplorano i significati verbali, sociali, politici, religiosi e poetici del membro maschile attraversando la sua progressiva volgarizzazione linguistica che ne ha snaturato l’essenza, sminuendone o enfatizzandone l’identità a seconda dei casi.

Tutto su di lui, attraverso il linguaggio della commedia, del cabaret, dell’improvvisazione con il pubblico, dell'avanspettacolo, della satira politica, nasce come tentativo teatrale di restituire al fallo organo un vecchio e al contempo nuovo significato più misurato con i nostri giorni. Da simbolo di potere maschile e di una società patriarcale e maschilista, lo spettacolo vorrebbe riportarlo ad una dimensione di “organo” al pari degli altri interrogandosi su un nuovo simbolismo che possa includere accezioni non solo di piacere e di fertilità, ma anche di un genere svincolato ai tradizionali canoni della mascolinità, vicino ad un universo, quello maschile, che si interroga anche sulle sue insicurezze e fragilità.

Lui, un’intervista sincera, aperta, libera, senza censure dove potrà finalmente dichiarare chi è, cosa pensa, come si sente, se voleva davvero essere il centro del mondo o se avrebbe preferito vivere nascosto, in silenzio, senza clamore cercando di comprendere chi gli ha attribuito tutta questa importanza.

Un atto di voluta arroganza da parte di due donne che decidono di interrogarsi ed interrogare il loro storico alter ego ponendosi alla pari di ciò che da sempre è stato simbolo di potere coercitivo e di machismo. Un dialogo che mantiene aperto il rapporto con lo spettatore come indagine sul campo prima, durante e dopo lo spettacolo. Il testo nasce infatti da un costante confronto, sotto forma di interviste e incontri, con consulenti sessuali, sociologi, psicologi, uomini e donne comuni. Un confronto che verrà riproposto durante lo spettacolo a favore di un dialogo a volte comico a volte drammatico, che cercherà di riportare ad una dimensione più “umana” quello che il simbolo di una società fallocentrica.



Spettacolo selezionato al Fringe Fringe Milano Off Festival 2025

Testo pubblicato presso la raccolta La mia poetica. Sulla drammaturgia italiana contemporanea a cura di di Rodolfo di Giammarco e Agnese Ananasso di Editoria&spettacolo

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