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Adolf. Adolescenza di un dittatore

Teatro Trivulzio

Opera in repertorio

Genere
Teatroragazzi (13-20) Prosa
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Regia: Filippo Urbano

Drammaturgia: Filippo Urbano

Attori: Filippo Urbano, Alessandro Treccani

Altri crediti: Ilaria Cassanmagnago (assistente alla regia)

Parolechiave: Hitler, adolescenza, olocausto, Kubizek, amicizia

Produzione: Teatro Trivulzio

Anno di produzione: 2025

Genere: Teatroragazzi (13-20) Prosa

1904. August e Adolf sono due adolescenti che vivono nella città di Linz, in Austria; condividono una grande passione per il teatro, ed è proprio lì che si conoscono dopo diverse serate passate a «studiarsi».

August è affascinato da Adolf, dalla sua passione per l’arte e dalla curiosità verso tutto ciò che lo circonda. Adolf sembra aver finalmente trovato un amico fidato e leale con cui condividere le sue passioni e le sue giornate vissute senza troppi obiettivi.

Ma le differenze tra i due vengono presto a galla: August è un ragazzo riflessivo e cordiale; al contrario, Adolf si rivela impulsivo, irascibile e insofferente verso chiunque cerchi di esercitare un qualche tipo di autorità su di lui.

Nonostante i frequenti scontri, l’amicizia tra i due cresce a tal punto da spingerli a trasferirsi insieme a Vienna dove coltiveranno insieme i propri sogni.

Nel 1909, però, Adolf fa perdere le sue tracce. I due si rincontreranno 30 anni dopo, quando Adolf Hitler è già Cancelliere della Germania nazista.



Lo spettacolo si ispira a «Il giovane Hitler che conobbi», il libro-testimonianza che August Kubizek pubblicò nel 1953. Lo sguardo di Kubizek verso l’adolescente Hitler è amorevole ma allo stesso tempo lucido, a tratti inquietante. Ci aiuta a comprendere quali eventi abbiano influenzato la personalità del giovane Hitler, che portava già dentro sé tutti i tratti dell’uomo che avrebbe disseminato terrore e dolore nella sua Germania e nel mondo intero.

Questa storia chiama in causa ognuno essere umano, nella costante tensione tra attrazione e repulsione nei confronti del male. Kubizek, a distanza di decenni, sembra volerci dire che non si può comprendere il male se non lo si è visto da vicino.



DURATA: 80 minuti circa

ADATTO A: Scuola secondaria di primo grado (classe 3°) / Scuola secondaria di secondo grado / Pubblico giovane e adulto

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