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STREAM OF CONSCIOUSNESS

Raw Edge Dance Company

Play in the repertoire

Theatrical genre
Dance
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Direction: Milena Garofano

Dramaturgy: Milena Garofano

Actors: Michela Galiceanu, Martina Cianetti, Riccardo Saiu, Andrea Longo, Tommaso Suriano, Federica Vitellozzi, Nicholas Casciato, Andrea D'Orlando

Other credits:

Key words: coscienza, corpo, psicologia, trasformazione, identità

Production: Kultur Art Italy APS ASD

Year of production: 2025

Theatrical genre: Dance

Stream of Consciousness nasce come un’indagine coreografica sulla complessità del pensiero umano. Ispirata all’approccio psicologico del flusso di coscienza e alla tecnica narrativa frammentata e labirintica dell’Ulisse di James Joyce, descrive il continuo susseguirsi di pensieri, percezioni, emozioni e ricordi che attraversano la mente di un individuo. La missione è offrire un’esperienza immersiva dove il pensiero prende corpo attraverso la danza urbana



La performance si sviluppa, attraverso la produzione musicale inedita, in sei capitoli coreografici, ognuno dei quali rappresenta un passaggio simbolico e sensoriale nel viaggio interiore del pensiero umano:

L’INGRESSO NEL CERVELLO

Il punto di partenza è il quotidiano: è il loop della vita ordinaria, fatta di abitudini e automatismi. Ma qualcosa, o qualcuno, rompe lo schema, cambia le sorti. In quel momento, il gioco si innesca e ci si ritrova proiettati dentro la mente. Lo spazio si trasforma nel paesaggio interiore della coscienza.



IL TUNNEL DEL CAOS

Inizia il viaggio nel caos mentale. La frenesia prende il sopravvento, le traiettorie si moltiplicano, i gesti si accavallano, i corpi si scontrano. Si cerca ordine, come quando si guarda un film per distrarsi, ma qualcosa (una voce, un pensiero, un fastidio) interrompe la visione. Da qui, il conflitto con i demoni invisibili: si combattono, si evitano, si affrontano, si trasformano in gioco, e infine si accettano.



L’ACCETTAZIONE

Nel silenzio successivo al caos, il corpo si ritrova nel respiro. È la parte più profonda, quella che ci connette a noi stessi. Respirare diventa un atto coreografico e spirituale. Le azioni si svuotano e si riempiono, si ripetono e si accumulano, creando un flusso di coscienza danzato, un’orbita personale in cui abbandonarsi e liberarsi. Il tempo si dilata, il corpo si ricentra.



IL SOGNO A OCCHI APERTI

Dalla connessione nasce l’immaginazione. Si sogna. A occhi aperti. Si creano mondi, persone, storie, alternative. È il momento della libertà radicale. Ma anche il sogno può essere fragile: l’ombra di Peter Pan si prende gioco di noi, ci deride, ci destabilizza. Il mondo immaginato si incrina e la mente si richiude nel suo tunnel.



IL COMBATTIMENTO INTERIORE

Ritorna il conflitto: è tra corpo e anima. Una battaglia viscerale, fisica, fatta di contrasti e tensioni, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, tra il senso e il nonsenso.



LIBERAZIONE / IL PASSAGGIO

Alla fine, la liberazione non arriva dal controllo, ma dalla resa. Si smette di cercare un significato preciso. Si inizia ad apprezzare il flusso irregolare della vita, come un giro sulle montagne russe. Ci si lascia trasportare, finalmente presenti, finalmente liberi di vivere.



Il pubblico viene invitato a riflettersi, a proiettarsi, a entrare nel proprio personale stream of consciousness.

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