Regia: Rosario Palazzolo
Drammaturgia: Rosario Palazzolo
Attori: Salvatore Nocera
Altri crediti: musiche originali e effetti sonori Gianluca Misiti video Pietro Vaglica costumi Mela Dell’Erba aiuto regia Angelo Grasso luci, scene e regia Rosario Palazzolo
Parolechiave: pop, uomo tigre, monologo, cattiveria, rivoluzione
Produzione: Una coproduzione A.M.A. Factory / Cattivi Maestri
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa
Padre Tigre è un uomo timido e un po’ fuori rotta. Tonto, diremmo, poiché mischia tratti lievemente ossessivi a una pacatezza fuori dal comune, un po’ sorniona e un po’ angustiata. Inquieta, in effetti, nel complesso, è la sua figura, poiché sintetizza in un solo individuo due aspetti dell’animo umano, incarnati da due icone pop, ovvero la trascendenza del santo di Pietralcina e l’irruenza dell’Uomo Tigre.
Un deterrente marmorificato il primo, immobile e santospirito, divino e profumato, intangibile solo per chi non ci crede. Un combattente rivoluzionario il secondo, con un talento formidabile per la lotta, soprattutto quando è cagionata dall’ingiustizia.
E del resto sarà un’arena perfetta, questo spettacolo, per far convivere le dicotomie.
Cattivo, sì, ma spostato verso la bontà . Uno sputo in bocca a chi muore di sete. La spada di Zorro nella mano di Cristo. Perché Padre Tigre – o meglio Tiger dad, come lo ha trasfigurato il popolo della rete – tenterà di combattere una battaglia che forse perderà . La battaglia contro il qualunquismo dei social, contro l’idiozia dell’intelligenza artificiale, contro il successo a scapito. Del resto, il luogo in cui si trova è un luogo perfetto per la disfatta, già agghindato a morte. E difatti lui morirà .
Informazione riservata agli Organizzatori
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