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POLVERE

Luca Barsottelli

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Luca Barsottelli

Drammaturgia: Luca Barsottelli

Attori: Luca Barsottelli

Altri crediti: opera nata con il sostegno di Montagne Racconta; consulenza drammaturgica di Francesco Niccolini e Claudio Milani

Parolechiave: narrazione, teatro civile, sport e politica

Produzione: LA BOTTEGA DEL TEATRO

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

Polvere è uno spettacolo di narrazione per un attore solo.

Una sedia, un attore ma molti personaggi e molte voci, per provare a raccontare la storia di Johann Trollmann.

Johann Trollmann è stato il primo pugile a portare in Europa uno stile di boxe nuovo, quasi danzato, fatto di movimenti veloci, spostamenti leggeri e pugni improvvisi. I giornalisti dicevano che era per metà un pugile e per metà un ballerino, uno che tirava pugni a ritmo di jazz.

Nel 1931 vinse tredici incontri di fila ed era destinato a diventare il Campione tedesco dei pesi mediomassimi.

E poi era bello Johann.

Il suo soprannome era Rukeli, albero. Perchè era dritto come un tronco e aveva certi riccioli neri che parevano una chioma.

Ma Johann Trollmann era anche uno zingaro. E infatti Rukeli, significa albero sì, ma in sinti.

Nel 1933 Hitler andò al potere e il Partito Nazista iniziò subito la sua opera di arianizzazione della Germania; la boxe non fu risparmiata.
Il 9 Giugno del 1933 Johann Trollmann fu chiamato a partecipare all\'incontro per il titolo di Campione dei pesi massimi. Di fronte a lui c\'era Adolf Witt: da una parte uno zingaro che combatteva a colpi di jazz, dall\'altra un tedesco che combatteva stando immobile nel centro del ring.

Johann Trollmann vinse ai punti e per otto giorni uno zingaro fu campione dei pesi mediomassimi della Germania nazista.

L\'ottavo giorno la Federazione gli tolse il titolo per comportamento antisportivo e gli propose di combattere di nuovo ma proibendogli di saltare e muoversi durante l\'incontro.

I gerarchi nazisti stavano cercando un campione che rappresentasse il loro ideale di combattente e Trollmann provò ad accontentarli: si presentò all\'incontro con il corpo cosparso di farina e i capelli tinti di biondo e combattè immobile al centro del ring.

Perse al quinto round: la caricatura dell\'ariano andò al tappeto senza mai provare a difendersi.

Nel 1941 la Gestapo lo arrestò e deportò al campo di concentramento di Neuengamme; nel 1944 venne riconosciuto da un kapò ed ex pugile dilettante che si impuntò per combattere contro l\'ex campione di Germania. Trollmann pesava 40 chili ma mandò il kapò al tappeto.

Johann Trollmann fu ucciso pochi giorni dopo dallo stesso kapò.

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