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Io o Noi

Dufrayer Dance Company

Opera in repertorio

Genere
Danza
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Regia: Sylvio Dufrayer

Drammaturgia:

Attori: Ballerina: Alessandra Lofiego

Altri crediti: Regista e coreografo: Sylvio Dufrayer

Parolechiave: danza, performance, essenziale, danzateatro

Produzione: Dufrayer Dance Company

Anno di produzione: 2025

Genere: Danza

La ricerca artistica di Sylvio Dufrayer si sofferma con quest’ultimo lavoro sul tema della Danza

Essenziale che è ispirata al movimento dell'Arte Povera. Qui il ballerino/performer, crea un

linguaggio che riduce tutto all'essenziale: niente musica, luci o scenografie. L’opera può prendere

vita ovunque – in teatro, in una sala, in una piazza, per strada, e persino in un semplice incontro tra

due persone.



In scena solo la ballerina performer Alessandra Lofiego, conosciuta sui canali social per i suoi video

virali unendo danza e poesia, un corpo vivo, che si muove nel silenzio, abitato solo dalla sua voce.

Il corpo danza, parla, evoca.



Frammenti di poesia e filosofia si intrecciano con il movimento, generando una drammaturgia non

lineare, dove la parola non accompagna la danza, ma ne è parte costitutiva, oscillando tra senso e

suono, tra pensiero e carne.



Questa performance è un atto di resistenza alla sovra stimolazione del presente. È un gesto politico

e poetico, che pone al centro il corpo pensante, il pensiero incarnato. È un invito a rallentare, a

percepire il tempo e lo spazio in modo diverso, a lasciarsi attraversare dal movimento come da una

domanda.



In un presente saturato da parole vuote, da urla sovrapposte, da un rumore di fondo costante e

assordante, si sceglie di mettere in scena un corpo che danza nel silenzio La danzatrice non è

accompagnata dalla musica, ma dalla sua stessa voce, che si fa parola, frammento, eco. Recita,

sussurra, evoca versi poetici e pensieri filosofici. Non interpreta, non spiega. Espone. Mette a

nudo. La voce diventa materia viva, attraversata dal respiro, dall’errore, dalla fatica. Non è mai

“bella”. È vera.

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