Regia: Sebastiano Bronzato, Michele Magni, Giulia Perosa
Drammaturgia: Sebastiano Bronzato, Michele Magni, Giulia Perosa
Attori: Sebastiano Bronzato, Michele Magni, Giulia Perosa
Altri crediti: Light Designer: Theo Longuemare Sound Designer: Aldo Scarpitta
Parolechiave: Teatro fisico, teatro figura, ombre, maschere
Produzione: Spettacolo co-prodotto da Binario Vivo APS presso il Teatro Nuovo di Pisa
Anno di produzione: 2025
Genere: Teatrodanza Figura
Souvenir è un viaggio assurdo e onirico dentro i ricordi di un anziano. Lo spettacolo si propone di esplorare la complessità dell' individuo e la ricerca della parte più autentica di se stessi, è un invito a esplorare i confini dell' anima umana e a riflettere sulla bellezza e la fragilità dell' esistenza.
Concept:
[Un uomo anziano e solo, un complicato trasloco da compiere, creature che turbano la quiete domestica e un misterioso portale che mette in comunicazione presente e passato. Souvenir è la storia di un viaggio alla riscoperta delle proprie orme, a tratti conscio e in altri totalmente involontario, un inciampo nel terreno scosceso dei ricordi, dove qualcosa è andato storto, una partenza e una dolorosa separazione che gli anni hanno coperto di polvere ma non hanno mai rimarginato.]
Linguaggi utilizzati:
I linguaggi utilizzati ed esplorati includono il teatro fisico e il teatro di figura (maschera, ed ombre) che contribuiscono a creare atmosfere oniriche, ludiche e poetiche, amplificando le sensazioni e le emozioni e permettendo anche di visualizzare aspetti sottili e metaforici del reale.
La maschera permette il gioco, sia del travestimento (che permette di rompere schemi precostituiti e di slegare dal giogo della logica ogni struttura mentale o sociale) sia del disvelamento.
Le ombre permettono di raccontare poeticamente senza l’utilizzo delle parole, attraverso una successione di immagini e suggestioni, tutte le sfumature umane che apparentemente appaiono scollegate. Creano un' atmosfera di mistero e rivelazione, narrando attraverso il
corpo ciò che spesso viene delegato alla parola.
Gli oggetti, spesso emancipati dall’utilizzo quotidiano, vengono animati, diventando soggetti; come nei giochi dei bambini, l’inanimato prende vita e guida il proprio creatore. Ma sono anche soglie che permettono sia di entrare in contatto con altri mondi che di avere accesso a luoghi dell’anima solitamente ignorati.
Informazione riservata agli Organizzatori
Link:
Informazione riservata agli Organizzatori