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LEXICON

CORPORA

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Giulia Sangiorgio

Drammaturgia: Eliana Rotella

Attori: Eliana Rotella Ilaria Felter Lorena Nacchia

Altri crediti: Progetto compagnia CORPORA progetto sonoro Andrea Centonza organizzazione Caterina Gruden Produzione Pallaksch ETS

Parolechiave: relazione a distanza, discorso amoroso, precarietà, presenza e assenza, reale e virtuale

Produzione: Produzione Pallaksch ETS

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

Due ragazze di vent'anni, una relazione a distanza tenuta insieme nonostante la mancanza di rete, le cadute di linea e un futuro - lavorativo, sociale e climatico - sull'orlo del collasso. C’è un vuoto in cui i corpi cercano un nuovo lessico per incontrarsi ed è il luogo telematico di un inedito discorso amoroso. Si digitano le parole per toccarsi a chilometri di distanza, in mezzo a un tempo che schiaccia le relazioni ai margini di un imperativo, estenuante, di produzione e sfruttamento. Eppure, in questo nuovo vocabolario digitale, rimane intatto il desiderio umano di stringersi davanti a un futuro di cui, forse, si possono spostare i confini, riconquistando la rabbia e gli spazi per riscrivere la propria realtà.

LEXICON esplora lo spettro linguistico, culturale e le modalità comunicative, la presenza e l’assenza della corporeità nelle relazioni umane. Il bisogno di una connessione, di riempire un vuoto e una distanza non solo geografica.



L’impianto registico si inscrive nel solco di uno spazio che è precario come la comunicazione e la posizione delle protagoniste: uno spazio definito dal sonoro che proviene dal mondo al di là dello schermo e che dal mezzo viene inevitabilmente filtrato, uno spazio liquido che si adatta a ogni luogo che diventa contenitore dello spettacolo, uno spazio che viene abitato dai corpi in scena che cercano di farne casa, dai colonnati di un chiostro alle balle di fieno, a cercare, quasi in un site-specific improvvisato, le risorse inaspettate che possono nascere dalla nudità del corpo e delle parole esposte.



Un aspetto fondamentale del lavoro su LEXICON è l’esplorazione della comunicazione multimediale. La messa in scena del testo desidera esplorare la percezione del corpo, proprio e altrui, attraverso le pluralità di comunicazione e contatto che sono ormai inscindibili dalla nostra contemporaneità.

Anche la più “virtuale” delle interazioni è, infatti, “reale”. “Reale” è la superficie che supporta tale interazione, “reali” sono gli stimoli sensoriali che la costituiscono, i corpi che ne partecipano, gli spazi che ospitano tali corpi. In che modo le mediazioni tecnologiche ridisegnano le relazioni amorose, in questo perenne doverci essere per chiunque? Come portare in scena l\\\\\\\'ambiguo confine tra reale e virtuale sul quale viviamo? È da queste domande che nasce il lavoro sul progetto sonoro. Per tradurre in suono una comunicazione digitale, mediata da uno schermo, abbiamo deciso di esplorare proprio attraverso il suono la fisicità di un’interazione – quella consumata scambiandosi messaggi – che spesso viene concepita come virtuale. Le voci delle attrici sono amplificate ed elaborate dal vivo: dalle loro voci, dalla materialità del loro suono, le parole “virtuali” si fanno rumore, musica, smascherano la mediazione tecnologica e vibrano nei corpi – di chi performa e di chi assiste – come i nostri telefoni, quando una notifica richiama l’attenzione, vibrano a contatto con la pelle.

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