← Indietro
immagine-grande

RADICI

carlotta assisi

Opera in repertorio

Genere
Prosa
Cachet:Informazione riservata agli Organizzatori
Modifica Tag

Regia: Carlotta Assisi e Francesca Rovaris

Drammaturgia: Carlotta Assisi e Francesca Rovaris

Attori: Carlotta Assisi, Nicola Cardinale, Marco Gabrielli, Antonia Scarlato

Altri crediti:

Parolechiave: famiglia, radici, dolore, suicidio, vita

Produzione: NASOCCHIE SCOMODE

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa

SINOSSI

1976. Due famiglie apparentemente come altre, probabilmente come altre. Sembra non abbiano niente in comune. O quasi. Lorenza, la classica madre e moglie italiana, affettuosa e accogliente, con una casa piena di amore e patate – perché per i suoi due figli non può permettersi di più. Un brutto incidente porta suo marito in coma e la sua vita diventa sempre più buia. Come mantenere i bambini? Come pagare affitto, bollette, libri e grembiulini?

Marco, un ragazzo introverso e silenzioso, di buona famiglia, vive intrappolato nell’astiosa separazione dei genitori. Col padre Luigi, uomo rigido e inflessibile, non può inseguire i suoi sogni. Stremato, inizia a soffrire di picacismo. Le pressioni familiari e sociali portano entrambi i protagonisti al totale disfacimento di sé.

Questa è la storia di due famiglie italiane agli antipodi: una del nord, una del sud, una ricca, una povera. Una storia che ci mostra come, di fronte al dolore, gli uomini restino tutti nudi. Due persone accomunate dalla stessa scelta estrema, che lascia dietro di sé soltanto punti di domanda.



NOTE DI REGIA

Il progetto nasce da un’idea di Carlotta Assisi e Francesca Rovaris. Un testo inedito nato dall’esigenza di raccontare un tema spinoso e complesso: il suicidio. Un pomeriggio di aprile una di noi sceglie di trasformare un doloroso passato in arte e chiede all’altra di collaborare. Così scopriamo di avere più cose in comune di quanto pensassimo.

No, questo spettacolo non è tratto da una storia vera, non parla di noi. Abbiamo deciso di non raccontare le nostre vite, ma di farci suggestionare da esse per creare qualcosa di nuovo. Raccontiamo due realtà possibili, due come tante. Non è stato facile scegliere quali strade seguire: ne esistono troppe, diverse, interessanti, dal sapore italiano o internazionale, di epoche passate o contemporanee. Abbiamo scelto le differenze come filo conduttore, che in fondo si rivelano uguaglianze: di età, provenienza, genere e condizione economica.

I personaggi che abbiamo creato sono semplici e comuni, non hanno nulla di speciale e, proprio per questo, sono speciali come tutti. Hanno un passato duro e un presente difficile da affrontare, probabilmente come ognuno di noi.

Il suicidio è una tematica purtroppo attuale: dopo la pandemia, in Italia e non solo, i tassi di suicidio e tentati suicidi sono aumentati. Ecco un motivo in più per parlarne. Con questo spettacolo non vogliamo dare voce a chi non ne ha più, né fornire risposte o colpe. Vogliamo far emergere il problema, spezzare l’etichetta di “tema tabù”.

Non chiudiamo il suicidio nell’armadietto delle cose brutte e spaventose. Apriamolo. Parliamone.

Informazione riservata agli Organizzatori

    Non è stata caricata nessuna recensione

Informazione riservata agli Organizzatori

Acquista opera