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DESTINOCOSMETICO

ATTO CRONICO

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Andrea Finizio

Drammaturgia: Andrea Finizio

Attori: Elena Bellanova, Manuel Lantignotti, Alessandro Torre

Altri crediti: liberamente ispirato a "Cosmetica del Nemico" di Amélie Nothomb assistente alla regia Manuel Ascone contributo vocale di Monica Faggiani musiche originali Pianeti Sintetici luci Filippo Passarini scenografia Andrea Finizio

Parolechiave: salutementale, distusboossessivocompulsivo, pensieriintrusivi, ossessioni

Produzione: Atto Cronico ETS

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa

SINOSSI:



Tre figure si muovono in uno spazio astratto, rigoroso, maniacale.

Siamo dentro una mente ossessiva, dove la parola d’ordine è: non perdere il controllo. Altrimenti sarà una catastrofe.

Il dialogo si frammenta. Le scene si ripetono in variazioni ossessive. Emergono i sintomi: rituali, controllo, evitamento.

Il DOC diventa dispositivo scenico e drammaturgico, una gabbia che confonde il confine tra ciò che è vero e ciò che è solo immaginato.

Lo spettacolo non spiega: contagia. Le scene si susseguono caotiche e destabilizzanti, per poi ricomporsi in una narrazione chiara ed emozionante. DESTINOCOSMETICO non cerca risposte, trascina lo spettatore al centro del pensiero ossessivo, dove l’idea stessa di un’azione si trasforma in colpa.



NOTE DI REGIA:



DESTINOCOSMETICO è uno spettacolo che nasce da una pulsione urgente, dettata anche da esperienze personali, ovvero puntare i riflettori sulla salute mentale. Secondo il Mind Health Report di Ipsos del 2024 il 28% della popolazione italiana riporta un disturbo mentale (+ 6 p.p. dal 2022). La salute mentale è una questione primaria, un'emergenza del nostro tempo e il teatro può – anzi deve – parlarne.

Ed è fondamentale che lo faccia con una narrazione che sia onesta, inclusiva, non giudicante o fuorviante.



Caso emblematico è quello del Disturbo Ossessivo Compulsivo, che viene quasi sempre raccontato come qualcosa di legato alle manie di ordine, precisione e pulizia, e invece nasconde angosce terribili, rovinando la vita di chi ne è affetto.

Stupro, pedofilia, omicidio, suicidio, sono solo alcuni dei pensieri intrusivi spaventosi che devastano le persone con il disturbo, vittime 24/7 di immagini ossessive, impossibili da silenziare, incastrate in spirali di controllo e compulsioni come tentativo estremo di salvezza.

È un inferno che non si vede e non si racconta.

Chiusi in sé stessi per la vergogna, ci si sente dei mostri, ci si logora dentro.

Può essere difficile trovare la forza di chiedere aiuto psicologico, ma dobbiamo abbattere questa resistenza in qualsiasi modo.

Dobbiamo normalizzarlo. Non è 'debolezza' farsi aiutare, anche con l’utilizzo di psicofarmaci.



DESTINOCOSMETICO non è solo un progetto di sensibilizzazione, ma un lavoro scenico radicale. La drammaturgia, ispirata al romanzo di Amélie Nothomb ma profondamente rielaborata, costruisce un campo da gioco mentale: serrato, disturbante, senza respiro. Una partitura che procede come una partita di tennis, fatta di scambi e colpi che diventano sempre più violenti. Vogliamo restituire allo spettatore l’esperienza viscerale del DOC, senza edulcorare e senza pietismi.



Il nostro obiettivo è creare una rete con altre compagnie e artisti che trattano di salute mentale per contribuire insieme a un cambiamento culturale. Se anche un solo spettatore, uscendo dalla sala, potrà dire “mi sono sentito capito”, allora avremo raggiunto il nostro scopo.

Informazione riservata agli Organizzatori

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