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Gli stupidi sogni di Morgan

Castaldo/Sintucci

Opera in repertorio

Genere
Prosa Figura
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Regia: Rita Castaldo

Drammaturgia: Matteo Sintucci

Attori: Rita Castaldo, Matteo Sintucci

Altri crediti: Concept: Rita Castaldo e Matteo Sintucci Musiche e Sound Design: Matteo Sintucci Realizzazione figure: Rita Castaldo

Parolechiave: drammaturgiacontemporanea, figura, pupazzo, puppet,

Produzione: Castaldo/Sintucci

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa Figura

Gli stupidi sogni di Morgan è una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e il dramma del sentirsi invisibili. É la storia di un sognatore ostinato, pronto a inseguire fino in fondo la sua occasione di gloria.



Morgan, eccentrico e tenero, vive sospeso fra attese infinite e desideri da realizzare. La sua quotidianità si intreccia con il mondo della televisione e delle illusioni, in un confine sempre più sottile fra realtà e immaginazione.



Una notte, Morgan incontra il suo idolo di sempre, Padre Gregorio, storico protagonista della fiction Il Segreto della Contea, che parla con parole misteriose e oscure ma che presto rivelerà al protagonista quale sia la natura del loro incontro e del viaggio da intraprendere.

Tra parodia televisiva, musica, comicità surreale e struggente sincerità, il tono dello spettacolo alterna un’ironia brillante a momenti di intensa malinconia, offrendo al pubblico un’esperienza che diverte, commuove e interroga: i sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”, o rappresentano la nostra parte più autentica?

E poi, è vero chi si impegna alla fine ce la fa? Ma farcela che significa?



Uno spettacolo per un pupazzo e due attori che, oltre ad animare insieme la figura, interpretano tutti gli altri personaggi.

Il protagonista è il pupazzo, che vive in scena allo stesso livello degli attori creando l’illusione di essere semplicemente il più strano dei tre. In effetti Morgan è l’outsider, espressione di una generazione cresciuta a pane e “se vuoi puoi” ma che si scontra con la dura realtà.



Ogni elemento dello spettacolo è creato dalla compagnia: la figura è stata costruita in stile Muppet, la drammaturgia, le musiche e le canzoni sono originali.

Quello che ha guidato la compagnia nel fare ciò è la voglia di raccontare la tenerezza nel bisogno universale di essere riconosciuti ma anche la ricerca di senso nella corsa alla realizzazione.

Gli stupidi sogni di Morgan è una dichiarazione d’amore ai perdenti coraggiosi.

Informazione riservata agli Organizzatori

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