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Dentifricio

BumBumFritz

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose Performance Other
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Regia: Giovanni Frison e Michele Tonicello

Drammaturgia: Giovanni Frison e Michele Tonicello

Attori: Giovanni Frison e Michele Tonicello

Other credits: scene e costumi Eleonora Rossi
collaborazione alla regia Marco Duse
disegno luci in collaborazione con Massimiliano Chinelli
sostegno tecnico Giulia Artusi

Key words: limite, fine, cosa resta quando tutto è finito, ping pong, musica

Production: produzione BumBumFritz prodotto con il sostegno di Bus 14 all’interno del progetto di Residenze nidOramai

Year of production: 2025

Theatrical genre: Prose Performance Other

Selezione Catania Fringe Off 2024

Selezione Stockholm Fringe 2025

Selezione Retablo 2025

Vincitore premio \\\"Rule breaker\\\" Stockholm Fringe 2025

Nomination premio \\\"Raw and unexpected\\\" Stockholm Fringe 2025



Dentifricio è uno sguardo sui momenti di rottura, quando il confine tra “prima” e “dopo” si fa sottile e definitivo. Esplorando il “limite” come punto di passaggio e la “fine” come condizione irreversibile, lo spettacolo ci porta a riflettere su ciò che accade quando attraversiamo quelle soglie invisibili che ridefiniscono la nostra realtà. È un viaggio nel quotidiano, fatto di piccoli crolli e resistenze, che ci chiede cosa resta di noi e delle nostre scelte quando il limite è superato.

Perché \\\"Dentifricio\\\"? Per due motivi: il primo è che anche quando sembra finito, spremendolo ne esce sempre ancora un po\\\'; il secondo, perché una volta spremuto è impossibile rimetterlo dentro al tubetto. Queste due immagini richiamano due concetti chiave: \\\"limite\\\" e \\\"fine\\\", profondamente legati alla vita quotidiana.

In un viaggio tra racconti di diario, interferenze pubblicitarie, frammenti cinematografici, sfide fisiche e sportive, lo spettacolo diventa un mosaico che riflette sull’impossibilità di tornare indietro e su come i processi di disgregazione si manifestino a livello fisico, emotivo e sociale. Attraverso uno zapping compulsivo, tra elementi documentaristici e memorie televisive, i concetti di limite e fine riaffiorano, portandoci a riflettere su una domanda fondamentale: “Cosa resta quando tutto è finito?”.

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