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RUGGINE

Storie di Piazza

Opera in repertorio

Genere
Prosa Teatrodanza
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Regia: Pasquale Martinazzo e Sara Proietti

Drammaturgia: Pasquale Martinazzo e Sara Proietti

Attori: Leonardo Attanasio, Pasquale Martinazzo, Sara Proietti, Alyssa Salomon, Daniele Tanzi

Altri crediti: Aiuto regia: Davide Ingannamorte Coreografie di: Camilla Radici e Daniele Tanzi Post produzione audio: Elio Carosone con le voci di Alessandra Amerio, Santo Marino e Davide Pandolfo tecnico audio e luci: Simone Giobellina

Parolechiave: intergenerazionalità, vite interrotte, conflitto, denuncia, luci e ombre

Produzione: Produzione di Storie di Piazza, realizzata con il contributo di Le effeBi e l\\\'associazione Controchiave di Roma, TMC Studio (residenza) e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Anno di produzione: 2025

Genere: Prosa Teatrodanza

RUGGINE vuole denunciare, rileggendo il classico dramma di “Romeo e Giulietta” in chiave contemporanea, una guerra combattuta da giovani costretti a portare avanti un odio antico e logorante che non gli appartiene realmente.

RUGGINE si propone di parlare ai giovani di oggi a proposito dei loro sogni, delle loro fragilità, delle ferite che portano addosso e delle guerre che devono combattere, causate da una “ruggine” generazionale che corrode relazioni e identità.

Lo spettacolo mette in luce le responsabilità degli adulti, colpevoli di aver tramandato il loro conflitto ai figli e di non aver fatto nulla per fermarlo se non l’ennesima tragedia: lo spegnimento delle stelle più luminose di Verona.



Linguaggio scenico: la narrazione resta ambientata a Verona. I personaggi principali – Mercuzio, Tebaldo, Benvolio, Romeo e Giulietta – diventano archetipi dei ruoli sociali e delle emozioni contrastanti che abitano il mondo giovanile: ribellione, odio, razionalità, amore. Invece, le figure genitoriali dei protagonisti sono rappresentati da un gioco di luci e voci registrate, stando a sottolineare l’incomunicabilità tra le due generazioni e l\'opprimente presenza del passato.

Il corpo diventa veicolo di denuncia. L\'apparato scenico è parte attiva del racconto: all’interno di una scenografia soffocante, metallica e arrugginita, il suono e le luci dialogano con il corpo vivo in scena.

È la voglia di rompere i meccanismi del passato e dare ai giovani uno spazio autentico in cui riconoscersi. Un progetto che fonde parola, corpo e azione per raccontare un’urgenza: quella di essere visti, ascoltati, capiti.



Impatto sociale: RUGGINE è pensato come uno spazio vivo che vuole sì denunciare ma al tempo stesso generare ascolto, dialogo, riconoscimento. Desideriamo coinvolgere attivamente un pubblico giovane per generare confronto anche nei luoghi scolastici e comunitari che stimoli una riflessione collettiva.



Conclusione: RUGGINE è una denuncia. È la voglia di rompere i meccanismi del passato e dare ai giovani uno spazio autentico in cui riconoscersi. Un progetto che fonde parola, corpo e azione per raccontare un’urgenza: quella di essere visti, ascoltati, capiti.



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