Direction: Riccardo Iellen
Dramaturgy: Leonardo Ceccanti
Actors: Roberta Gallo, Camilla Lacaud e Daniele Santoro
Other credits: scene, costumi e macchinismo Miriam Cipriani, Caterina Mareghello, Monica Paleari musiche Francesco Vanni light design Fabrizio VIsconti sound design Hubert Westkemper promozione Lidia Faglia, Beatrice Lo Proto tutor regia Tatiana Olear tutor scenografia Davide Petullà tutor composizione Mario Arcari
Key words: Adolescenza, Amicizia, Scuola, Infanzia, Mare
Production: produzione Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e Teatro Elfo Puccini nell\'ambito della rassegna TESTE INEDITE 2025
Year of production: 2025
Theatrical genre: Prose
Tre amici sono cresciuti insieme fin dai tempi delle elementari nella loro piccola e noiosa città di provincia affacciata sul mare. Durante l’università le loro strade si separano. Kio parte per studiare cinema mentre Ema e Benedetta restano nella loro città.
Tre anni dopo è giunto il tempo di rivedersi. Ma le vite dei tre amici sono cambiate, le esigenze non sono più le stesse e il ricordo dell’infanzia e dell’adolescenza vissute insieme rischia di essere una trappola per non guardare in faccia la vita adulta che avanza. Ritrovarsi per ricominciare insieme o per congedarsi una volta per tutte?
Lasciamo le nostre città d'origine per motivi di studio o di lavoro ma una volta tornati a casa troviamo l’inesorabile confronto con i cambiamenti avvenuti durante la nostra assenza.
Salmoni racconta come questi cambiamenti incidono nelle amicizie con le quali siamo cresciuti fin da piccoli. Chi abbiamo perso? Chi è rimasto? Come abbiamo lasciato i luoghi e le persone del nostro passato? E come le ritroviamo una volta tornati indietro?
Salmoni ci porta in un mondo di molteplici solitudini, di quadri che appaiono tanto rapidamente quanto spariscono - un susseguirsi di immagini, un carosello di vecchie diapositive in cui riconoscersi e perdersi. In questo leggo il movimento del mare, che sul bagnasciuga rivela e nasconde in un attimo oggetti, ricordi e vecchie storie.
I tre attori in scena diventano quindi focus principale del lavoro: il testo affidato alle loro voci diventa parola creatrice, parola che modifica la realtà circostante e va ad evocare anziché rappresentare, per trasportare sul palco lo scroscio delle onde e la difficoltà di ricostruire memorie collettive.
La prospettiva del legame amicale viene filtrata dalla percezione di ciascuno dei personaggi, portando il pubblico in uno spazio di intimità profondamente soggettiva: vedere il mondo dagli occhi di un altro, da quelli delle proprie amicizie d'infanzia, e trovare, o perlomeno cercare, un punto d'incontro.
Ecco quindi tableaux vivants ri-popolare lo spazio vuoto della memoria con sorrisi dolceamari e impressioni sospese fra passato e presente, continuamente messi in relazione al pubblico, unico vero interlocutore: venire accompagnat3 per mano nella storia di un'amicizia che termina, riempire i vuoti con le proprie esperienze e, in qualche modo, salutare gli amici che non torneranno più.
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