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In versi

Salvatore Rosella

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Salvatore Rosella

Drammaturgia: Salvatore Rosella

Attori: Salvatore Rosella

Altri crediti: Luca Faustinella, Aiuto Regia e Tecnico Luci

Parolechiave: poesia, vita, amore, ironia

Produzione: Lo spettacolo nasce dalla passione dell\'autore, senza alcun sostegno da enti pubblici o compagnie teatrali.

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

Lo spettacolo è un monologo e un atto d’amore per la poesia e l’umanità, vissuti nell’unico modo possibile secondo il personaggio in scena: con leggerezza. Calvino in questo momento sarà orgoglioso di lui, mentre lassù si gode le tagliatelle della signora Phinko, perché qui sulla terra c’è ancora qualcuno che ama la poesia e la impara a memoria: tale Salvatore. Un giovane ragazzo, con più versi che capelli in testa, che si ritrova per caso in un non-luogo teatrale, convinto di essere invece a casa sua.

L’incontro col pubblico però lo porta a credere che davanti a sé, se non una platea pagante, abbia almeno l’occasione di condividere le poesie che si porta dentro fin dall’infanzia e, dato che la vera poesia è sempre poesia d’amore, ecco spiegata anche la sua ossessione per l’arte del rimorchio.

L'idea nasce da una necessità imprevista: vorrebbe infatti avere uno spettacolo fatto, pronto da condividere, ma dal momento che l'ispirazione divina di Calliope si fa attendere più del previsto, darà al pubblico convenuto l'unica cosa che possiede: la sua vita, opportunamente reinventata in versi.

Tra una poesia all’altra una girandola di aneddoti privati prende velocità, impazzisce tra il romantico e il comico, dall’infanzia ai tempi dell’università. Salvatore non è certo un poeta maledetto, un bad boy dal fascino malizioso; nella vita ha rimorchiato ben poco (nonostante la poesia), ma si sente abbastanza avventato da mettersi a nudo con chi lo ascolta. Potremmo quindi dire che, più che uno spettacolo si tratta di un incontro, un gioco fatto di emozioni forti e auto-ironia; un viaggio che in quarantacinque minuti spazia tra le più grandi e varie tradizioni poetiche di tutti i tempi; una maratona di lacrime e sorrisi, tra accelerazioni e sospensioni che si alternano a ritmo folle.

In definitiva, è un’esperienza da cui uscire sconfitti ma anche rincuorati, perché in fondo… l’Amore vince ogni cosa.

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