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Orphans

Compagnia Orphans

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Danny Lemmo

Drammaturgia: Lyle Kessler

Attori: Edoardo Trentini ,Vincent Papa , Mattia Fiorentini

Altri crediti: Danny Lemmo (Regista )Tecnico luci ,Massimo Trentini (Scenografo), due assistenti cambi scena e Tecnico Montaggio Smontaggio

Parolechiave:

Produzione: Autoprodotto

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

SCHEDA ARTISTICA:

Titolo: Orphans

Autore: Lyle Kessler

Regia: Danny Lemmo

Traduzione: Edoardo Trentini

Attori: Edoardo Trentini, Vincent Papa, Mattia Fiorentini



Durata : 2h circa incluso intervallo di 15 minuti .



Sinossi:

In una casa fatiscente vivono, in completo isolamento, due fratelli orfani di madre e abbandonati da piccoli dal padre.

Treat, ladro e borseggiatore, è il fratello maggiore, mantiene la famiglia e si arrangia come può per sopravvivere; è un uomo violento, non ha autocontrollo e

perde subito la pazienza quando offeso. Si prende cura del fratello più piccolo Phillip e, con la paura orfana dell’abbandono, toglie al fratello minore la possibilità

di crescere relegandolo nelle quattro mura domestiche e convincendolo che tutto quello di cui ha bisogno è all’interno della casa.

Phillip, sensibile e solitario, non si avventura mai fuori casa, plagiato dall’iperprotettività del fratello maggiore che lo ha convinto della sua

inadeguatezza ad affrontare il mondo esterno. Trascorre le giornate osservando il mondo dalla finestra, mangiando tonno e maionese e guardando repliche di

vecchi film e trasmissioni come “ok il prezzo è giusto”. In assenza del fratello maggiore, però, fa quello che gli viene proibito, come imparare a leggere e scrivere.

All’interno di queste dinamiche feroci e divertenti si affaccia Harold un misterioso e facoltoso uomo di mezza età dall’aspetto borghese che, incontrato ubriaco in

un bar, Treat porta a casa con una scusa qualsiasi per approfittarsi di lui, con l’intento di rapirlo per un probabile riscatto.

La vittima riuscirà a liberarsi e si rivelerà un uomo ricco di parole, di esperienza e di denaro oltre che un gangster, in fuga da chissà quale losco traffico, bisognoso

Di un posto dove nascondersi.

Da questo momento la vita cambia per i due orfani che accettano la presenza costante in casa loro di Harold il quale diventa figura paterna e mentore mosso sia

da un desiderio di redenzione che da interessi personali.

Nonostante si sforzi di cambiare, Treat rimane diffidente e restio alla fiducia sempre fermo sulla sua posizione di duro e violento che non necessita di un altro

padre, ma in fondo non accetta la realtà e cioè che dietro la maschera di duro si possa nascondere il suo bisogno di essere amato.

Harold prenderà il sopravvento sui giovani, esercitando un grande influsso liberatorio sul fratello minore, ma ottenendo una letale reazione da parte del

Fratello maggiore mutando per sempre il delicato equilibrio di potere della relazione tra i fratelli.



A primo impatto dai tratti “tarantiniani”, Orphans evolve portandoci all’interno di un vero e proprio dramma familiare che molti di noi sentono proprio e in cui si

riconoscono: il tema dell’abbandono, la paura di restare soli, di amare ed essere amati sono spesso difficili da esternare a chi ci è più vicino.



“Orphans è un’opera toccante, emozionante, dark ma allo stesso tempo incredibilmente divertente. Celebra lo spirito dell’uomo”

LYLE KESSLER

Informazione riservata agli Organizzatori

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