Regia: Mirko Angelo Castaldo
Drammaturgia: Ilaria Mavilla
Attori: Alla Munchenbach
Altri crediti: impressioni sonore Paolo Rossetti Murittu
Parolechiave: follia, segregazione, manicomio, fasciscmo, Basaglia
Produzione: Il progetto nasce dal desiderio di dare voce alle forme del desiderio femminile di ieri e di oggi, attraverso la voce di donne recluse, considerate moralmente discutibili se non addirittura reiette.
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa
SINOSSI
Succedeva spesso, nell’Italia fascista, che una donna venisse portata in manicomio mentre
stava andando a fare la spesa. La diagnosi spesso suonava come una sentenza:
eccitamento maniaco ovvero immoralità costituzionale. Lo stesso accade ad una donna dei
nostri giorni, Ellen, che si ritrova inspiegabilmente catapultata da un supermercato ad un
vecchio manicomio in cui il tempo sembra essersi fermato al dopoguerra. Qua, in una sorta
di buco spaziotemporale, è reclusa Alida, amante segreta di Mussolini che niente sa della
Legge Basaglia e del successivo corso degli eventi. Nonostante le incomprensioni storiche
e culturali, le due si confessano, scoprendo in fondo di parlare la stessa lingua, quella della
follia d’amore...Una pièce ironica e surreale che racconta delle prigioni di ieri e di oggi, delle
gabbie reali e di quelle mentali.
Un gioco di specchi in cui il femminile si interroga sui propri desideri e sui propri ruoli sociali.
Uno spettacolo che narra l’incontro impossibile di due donne apparentemente
molto diverse ma accomunate dallo stesso desiderio di libertà. Il loro incontro
avviene in un luogo fuori dal tempo e mette a nudo le loro fragilità portandole
a confessarsi davanti allo spettatore.
E se fosse davvero follia d’amore?
Due anime, due epoche, due visioni del mondo, in un dialogo serrato
interpretato da Alla Munchenbach che dà voce alle due protagoniste
accompagnata dalle impressioni sonore di Paolo Rossetti Murittu che
sottolineano e evidenziano ogni sfumatura emotiva.
Informazione riservata agli Organizzatori
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