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FUTTI FUTTITINNI MA NON TI FARI FUTTIRI

Nutrimenti Terrestri

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: TOMMASO D\'ALIA

Drammaturgia: Tommaso D’Alia, Giovanna Malaponti, Valerio Castriziani

Attori: TOMMASO D\'ALIA VALERIO CASTRIZIANI

Altri crediti:

Parolechiave:

Produzione: NUTRIMENTI TERRESTRI

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

Futti futtitinni ma non ti fari futtiri è uno spaccato emblematico della Sicilia, parla di unione e disunione, cercando di evadere dalle solite discriminazioni

e pregiudizi della società, con lo scopo di costruire, dalle fondamenta, un pensiero diverso, più ampio, viaggiando attraverso i quadri della mia terra.

Parla di mafia ma anche di mia nonna Pia, parla di morti ma anche di vivi che nella quotidianità combattono per un domani diverso.

La quotidianità raccontata senza filtri e accompagnata dalla musica dal vivo durante tutta la pièce.

Goethe scriveva "L'Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l'unità armonica del cielo con il mare e del mare con la terra. Chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita".

Tutto nasce dall'Arancino che hai tra le mani mentre sei sulla Caronte, oltrepassi lo stretto, di fronte a te la Sicilia: croce e delizia d'Italia. Terra di cibo, terra di

bellezze, terra di mafia. Dai il primo morso: riso, piselli e ragù. Chiudi gli occhi e vorresti che la Sicilia fosse come quell'arancino caldo che ancora ti fuma in mano. Unto, croccante e condito. Poi, il secondo morso: l'arancino si sta freddando, tra poco sbarcherai. Mamma, cucina, parenti.

Infine, il terzo morso: apri gli occhi, prendi i bagagli e ti prepari a scendere.

Sei a casa. Sono a casa.

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