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Ho visto Nina volare

VUDISÍ

Opera in repertorio

Genere
Prosa Performance
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Regia: Safia Zappa

Drammaturgia: Safia Zappa

Attori: Luca Gerili, Penelope Zaccarini, Paola Polifrone

Altri crediti: Testo: Safia Zappa Regia: Safia Zappa Cast: Paola Polifrone, Penelope Zaccarini, Luca Gerili, Safia Zappa In video: Paola Polifrone, Penelope Zaccarini Musiche: “Ho visto Nina volare” F. De Andrè, \"Sympathique\", Pink Martini,“Quando” L. Tenco, “Malafemmina” R.Murolo, \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\"Ieri Era Zero\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\" Hercules Cast Voci registrate: Beatrice Dalla Paola, Ester Sbraggion, Federico Vecchini, Gaia Meroni, Gloria Gojanovic, Martina Citterio, Martino Colaianna, Mirko Cesauri Video riprese: Edoardo Colaianna, Safia Zappa Assistente alla regia: Luca Gerili Partner di progetto: Lab121, Agliate Community

Parolechiave: ESPRESSIONE DI GENERE, FEMMINILITA\' NON STEREOTIPATA, UNIVERSALE, SURREALISMO, LIBERTA\'

Produzione: Siamo VUDISí, Safia Zappa, Luca Gerili, Penelope Zaccarini e Paola Polifrone. Il nome della compagnia nasce dall\'italianizzazione del significato “Vu d’ici\" in francese \"vist3 da qui\".

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa Performance

In un 2025 dominato dall’apparenza e dai filtri, Costantina, drammaturga alla deriva e alla ricerca di nuove

forme, cerca unə attorə per il suo spettacolo. Dall’altra parte, Marco, giovane attore squattrinato, invia un

selftape sperando in un ingaggio. Uno di questi video arriva a Costantina: inizia così un’audizione che si

trasforma in un rito iniziatico.

Marco, guidato da lei, esplora i propri spettri di genere, incarnati da Ni e Na, entità archetipiche che

leggono i tarocchi del destino – due mazzi, uno rosa e uno blu – contenenti stereotipi di genere reinventati.

Lo spettacolo si svela nello spettacolo stesso, in un viaggio meta-teatrale e beckettiano dove personaggi e

pubblico si interrogano sui costrutti culturali ereditati. La narrazione indaga l’accesso al femminile e al

maschile non come identità, ma come libertà di espressione. Costantina e Marco si confrontano con le

proprie paure, mentre il fato – incarnato dalle carte – guida e insieme confonde il cammino.

Il vero protagonista è il femminile, che, sempre rimasto ai margini, riaffiorerà in tutti personaggi e prenderà

voce, non come spettro identitario, ma più come rinascita di un lato taciuto. Un viaggio alla scoperta della

propria Nina, ovvero della propria parte femminile.

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