Regia: Elisa Faggioni
Drammaturgia: Elisa Faggioni
Attori: ALFREDO GIORDANO - FAUSTO PAPAROZZI
Altri crediti: Coreografie di Gabriele Naccarato, Musiche Originali composte da Andrea Lucarini Trucco, Organizzazione di Federico Fanella
Parolechiave: ABORTO, SCELTA, UOMO, RELAZIONE, CONSEGUENZE
Produzione: Chimera Teatro in occasione del Festival d\'Avignone OFF 2025
Anno di produzione: 2025
Genere: Teatrodanza
La storia si svolge più o meno in tre mesi. In questi tre mesi, i giorni si susseguono, ritmicamente, sempre uguali. Quando si alza il sipario, un uomo è solo, sul palco oscurato, immerso in una luce soffusa e vestito con abiti formali. Ha una valigetta in mano. La musica lo avvolge.
È mattina.
“Sono un uomo e quindi sono forte”, questo è un pensiero fisso.
Inizia così la storia, narrata da una sequenza di azioni fisiche e gesti ripetitivi che, attraverso il linguaggio simbolico del teatro danza, descrivono la visione antropologica legata allo stereotipo maschile. Come dovrebbe comportarsi, pensare e agire un uomo?
È pomeriggio.
“Sono un uomo e quindi sono potente”, continua a ripetersi il protagonista mentre la vita gli corre dietro, mentre, con l’inerzia di chi segue uno schema stabilito, compie le sue azioni quotidiane: andare al lavoro, in palestra, con gli amici.
Comportamenti comuni, scanditi da movimenti alienati e accompagnati da un punteggio crescente, rappresentano sulla scena il ruolo di leadership che il maschio deve svolgere. Non c’è in lui alcuna resistenza o forma di dubbio, è convinto di avere la forza fisica ed emotiva per combattere senza mostrare debolezza.
È sera.
Questa storia parla di pregiudizi e stereotipi umani. È un uomo forte, potente e determinato che vive sempre allo stesso modo, bramato dalla vita. I giorni che si susseguono lo mettono costantemente alla prova.
Il nostro protagonista DEVE essere competitivo, un leader e non mostrare debolezze.
L’uomo non ha tempo di fermarsi a pensare a cosa sia realmente la vita.
Cosa succede nella mente umana, nel suo comportamento e nella sua volontà di vivere quando la vita si spezza in due? Questa storia inizia con un aborto visto attraverso gli occhi di un uomo e con la sua trasformazione da uomo a padre.
Cosa succede quando non ha la libertà di scegliere?
Fino a quel momento pensava di avere il controllo su sé stesso e all’improvviso si rende conto che il potere non è mai esistito. Queste voci e questi pensieri prendono forma attraverso il teatro, la danza e la musica originale.
Informazione riservata agli Organizzatori
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