Regia: Gaddo Bagnoli
Drammaturgia: tratto dalle opere “I Cenci” di Antonin Artaud con la traduzione di Giovanni Marchi e “I Cenci” di
Attori: Claudia Franceschetti
Other credits: Regia Gaddo Bagnoli
Con Claudia Franceschetti
Musiche originali Sebastiano Bon
Disegno luci Massimo Mennuni
Costumi Francesca Biffi
Sound design Antonio Mainenti
Complementi scenografici Bìu Lab
Key words: BeatriceCenci, Beatrice, Shelley, Artaud, Teatrocontemporaneo
Production: ASSOCIAZIONE CULTURALE SCIMMIE NUDE TEATRO D’INDAGINE SULL’UOMO ETS
Year of production: 2024
Theatrical genre: Prose
Immaginate una giovane donna, intrappolata nelle spire di un potere patriarcale spietato, che compie una scelta impossibile: uccidere per sopravvivere. Ma cosa succede quando la vittima si trasforma nel suo stesso carnefice? Quando la linea tra giustizia e vendetta diventa così sottile da scomparire?
Roma, 1599. La folla si accalca a Castel Sant'Angelo, tra loro ci sono anche Caravaggio, Orazio Gentileschi e sua figlia, Artemisia Gentileschi. Sul patibolo sta per salire una ragazza di 22 anni. Il suo nome è Beatrice Cenci. La sua colpa? Aver osato ribellarsi.
Questa è la storia vera di Beatrice Cenci, la nobildonna romana che osò sfidare uno dei più potenti sistemi patriarcali della storia: la Roma papale del XVI secolo.
Non è solo teatro. È un viaggio nell'oscurità dell'animo umano, tratto dalle opere di Artaud e Shelley. È uno specchio in cui rifletterci, oggi più che mai. Perché quando Beatrice grida: "Questo pensiero rende più amara la mia morte. Perché ho paura che la
morte mi riveli che ho finito per assomigliargli", non sta parlando solo di sé stessa. Sta
parlando di tutti noi.
Uno spettacolo che va oltre la denuncia sociale, oltre la cronaca, per toccare le corde più profonde dell'essere umano.
Il pubblico è protagonista dello spettacolo, ancora di più se la scelta dell’organizzatore è quella della versione a pianta centrale in cui l’allestimento prevede un praticabile fatto a croce con un palchetto centrale rialzato. Il pubblico siede dentro gli spicchi di questa croce, l’attrice recita muovendosi sopra e vicina a loro, microfonata per sfruttare al massimo tutte le possibilità e le sfumature della voce. I suoni, i rumori e le musiche originali -lavorate in quadrifonia- sorprendono gli spettatori da ogni parte, creando un effetto immersivo potentissimo.
Guidata dalla regia di Gaddo Bagnoli, Claudia Franceschetti interpreta allo stesso tempo i ruoli di Beatrice Cenci, suo padre Francesco e la serva che rappresenta il “coro”.
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