Regia: Ylenia Raviola ed Elisabetta Coraini
Drammaturgia: Ylenia Raviola, Elisabetta Coraini.
Attori: Ylenia Raviola
Other credits: Elisabetta Coraini Noemi, Crystallize – Lindsey Stirling, Bella così –
Chadia Rodriguez feat. Federica Carta, Sono solo
parole - Noemi, The Addams Family, Pumplin blood
– NONONO, Mad world - 2WEI, Tommee Profitt,
Fleurie, Coppelia: Waltz of the Doll, Felicità – Al
Bano e Romina Power, Sorry – Madonna, Vogue -
Madonna, Arrival of the birds - The Cinematic
Orchestra, Lose Control - Teddy Swims.
Voci: Rocky Alvarez, Andrea Brancone, Demetrio
Bazzotti, Ilaria Cagia, Deborah Caporale, Erica
Cattoretti, Lavinia Chercher, Elisabetta Coraini,
Valentina De Cecco, Rocco Di Gioia, Federico Di
Sante, Francesca Ferrari, Massimiliano Gaita, Cloe
Galimberti, Rosa Ioia, Irene Lay, Alex Lazzarin, Maria
Livrieri, Simona Maccarone, Fabrizio Mapelli,
Giordana Moletta, Fulvia Patrizia Olivieri, Gaia
Papadia, Alice Piro, Luigi Raguseo, Rosy Raviola,
Robert Rusu
Key words: Emozione, vita, verità, rinascita, arte.
Production: Ylenia Raviola
Year of production: 2025
Theatrical genre: Children's theatre (10-100) Prose Dance Dance theatre Performance
Autori: Elisabetta Coraini, Ylenia Raviola.
Genere: Teatro danza.
Musiche: Schindler List, La borsa di una donna -
Noemi, Crystallize – Lindsey Stirling, Bella così –
Chadia Rodriguez feat. Federica Carta, Sono solo
parole - Noemi, The Addams Family, Pumplin blood
– NONONO, Mad world - 2WEI, Tommee Profitt,
Fleurie, Coppelia: Waltz of the Doll, Felicità – Al
Bano e Romina Power, Sorry – Madonna, Vogue -
Madonna, Arrival of the birds - The Cinematic
Orchestra, Lose Control - Teddy Swims.
Voci: Rocky Alvarez, Andrea Brancone, Demetrio
Bazzotti, Ilaria Cagia, Deborah Caporale, Erica
Cattoretti, Lavinia Chercher, Elisabetta Coraini,
Valentina De Cecco, Rocco Di Gioia, Federico Di
Sante, Francesca Ferrari, Massimiliano Gaita, Cloe
Galimberti, Rosa Ioia, Irene Lay, Alex Lazzarin, Maria
Livrieri, Simona Maccarone, Fabrizio Mapelli,
Giordana Moletta, Fulvia Patrizia Olivieri, Gaia
Papadia, Alice Piro, Luigi Raguseo, Rosy Raviola,
Robert Rusu.
Durata: 60 minuti
Oggetti di scena: Porta, fogli di carta con mio nome e richiesta recensione, specchio, tavolino, 3 sedie,
mazzo di carte, cuori di carta (3), piatto con spaghetti, borsone/sacchetti, lucine, pallina da tennis, dolce,
auricolari.
SINOSSI:
“Le parole sono armi e sanno far male”.
Il fuoco lacera quando la sua fiamma ha penetrato irrimediabilmente l’area di conquista, il legno, prima di
scheggiarsi, sbiadisce. Così è stato per me.... Partendo dalla parete più superficiale del mio instabile edificio,
ho intrapreso un graduale percorso di schiaritura, di sottrazione. Da una tela bianca, privata della sua
composizione naturale, uniformata alla mono dimensionalità, ho fabbricato silenzio, annientato spigoli,
ridotto lo spessore.
Perché? Forse per sopprimere il rimpianto di non essere abbastanza, forse per non essere più…. TROPPO!
Cos’è rimasto di me? Il clone dell’umanità ai margini del delirio… Ma come ci sono arrivata, vi chiederete….
È bastata una parola
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