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Nadia

Costanza Filaroni

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Direction: Costanza Filaroni

Dramaturgy: Marco Di Stefano

Actors: Chiara Valli

Other credits:

Key words: Violenza, vendetta, amore, morte, monologo

Production: Nadia è un progetto indipendente, nato senza il supporto di una produzione strutturata.

Year of production: 2025

Theatrical genre: Prose

Sinossi

“Nadia” è un testo nato dalla penna di Marco Di Stefano, che ha preso spunto da due vicende di

cronaca. Due donne che, dopo aver subito un abuso, si trasformano in assassine di uomini. Le loro

storie si sono intrecciate nel personaggio di Nadia, una ragazza che da una cella umida rivive i

momenti più importanti della sua vita, nell’ultimo e definitivo tentativo di fare chiarezza, con la

speranza “che l’ora più luminosa sia quella prima del buio”.

La domanda fondamentale alla base del testo è quale sia il confine tra il desiderio di rivalsa (o di

vendetta) e la violenza pura e semplice. Una violenza che travolge la protagonista trasformandola da

una potenziale vittima a una carnefice in guerra contro il mondo, una guerra insensata, inutile,

eppure fortemente identitaria. Da qui è nata un’altra domanda: quando cediamo alla violenza, allora

è la violenza – e solo questa – a identificarci? A darci una ragione per vivere?



Note di Regia

Nel 2023, insieme a Marco Di Stefano, abbiamo iniziato a confrontarci sulla possibilità di fare un

progetto insieme. Due anni dopo questa idea è diventata realtà, grazie a un monologo che porta sulla

scena la storia di una donna divisa tra l’amore e la morte, tra il desiderio di vendetta e il richiamo

della violenza.

Nadia è una ragazza come tante, costretta a crescere in una famiglia dove i soprusi del padre

alcolizzato la obbligano ad andarsene giovanissima e a imparare a badare a sé stessa. Dopo di lui

molti altri uomini cercheranno di approfittarsi di lei, che tuttavia rifiuta di cedere ai loro ricatti e che

da vittima decide di diventare carnefice e di ribellarsi.

È un monologo sospeso tra passato e presente, raccontato attraverso il ricordo della protagonista,

che nella solitudine della reclusione decide di ripercorrere la sua vita, una vita fatta di luci e ombre,

dove l’amore, la violenza, il desiderio di vendetta e la morte si rincorrono e s’intrecciano. Nadia

affronta il suo passato, il dolore, i soprusi e il ricordo di un amore forte. Ma alla fine, la domanda che

resta è: la vendetta è davvero una liberazione, o lascia solo un vuoto insopportabile?

“Nadia” è uno spettacolo che non offre risposte facili: ogni spettatore è chiamato a confrontarsi con le

sue convinzioni e le sue emozioni, perché attraverso la protagonista arriva a scoprire quanto sia

sottile e labile la linea che separa il giusto dallo sbagliato e il bene dal male.

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