Regia: Elena De Carolis
Drammaturgia: Elena Fioretti ed Elena De Carolis
Attori: Elena Fioretti
Altri crediti: Musiche: Simone Lalli Luci: Alessandro Maestrini Costumi: Roberta Marchesini ed Elena De Carolis Grafiche e Foto: Caterina Marchetti Regia Video Trailer: Silvia Luciani Video: Giulia Del Piero Con il sostegno di Libero Territorio Bororo (LI) e Teatro Nuovo Capodarco (FM)
Parolechiave: Donne, Giornalismo, Nellie Bly, Britney Spears, Riscatto
Produzione: Look Up APS
Anno di produzione: 2024
Genere: Prosa
SINOSSI
Una donna entra in scena. Si prepara. Chi è?
È l’attrice che si prepara a fare il personaggio “Nellie Bly?”
È Nellie Bly, che si prepara a fare il personaggio “Nellie Brown”?
Chi è Nellie Bly? È la prima giornalista a fare inchieste sotto copertura.
Chi è Nellie Brown? È l’identità che Nellie Bly assume per farsi internare nel manicomio femminile di Blackwell a New York, dove resterà per 10 giorni.
Che cos’hanno in comune Nellie la reporter ed Elena l’attrice?
Frammenti di quell’inchiesta, di quei dieci giorni in manicomio, si intrecciano a frammenti di altre vite, portati in scena con un linguaggio immediato, diretto al pubblico.
Un mescolarsi di epoche e di voci.
Una donna in scena. Ci parla.
È la sua voce? È la voce di Nellie? È la voce di altre donne?
Di cosa parla lo spettacolo?
Di ingiustizia. Di donne. Di riscatto. Di emancipazione.
Con ironia e leggerezza.
NOTE DI REGIA
La drammaturgia dello spettacolo si è composta durante le prove, nell’intreccio tra testo e azione scenica, in continuo dialogo con musica e suoni e luci.
Il lavoro originale sul suono amplifica lo spazio e la pluralità delle voci.
Pochi elementi in scena che si trasformano e che trasformano lo spazio.
Non si fa riferimento a nessuna epoca precisa. Il costume evoca Nellie Bly senza rappresentarla .
Il filo rosso è Dieci giorni in manicomio.
Si entra ed esce dalla storia.
I frammenti che si rifanno al testo di Bly si compongono come dei quadri, richiamano all’inquadratura cinematografica. A questi si intrecciano testi originali-un linguaggio diretto, immediato, al pubblico-che lo espandono, attualizzano, riflettono l’eco di altre voci.
La storia di quell’inchiesta, andando avanti nello spettacolo, sempre più si mescola ad altre storie: la storia della vita di Nellie Bly, la storia dell’attrice, fino ad evocare un famosissimo personaggio della contemporaneità, Britney Spears.
L’anello di congiunzione tra tutte queste storie è l’attrice che le porta in scena, che compie continui salti temporali, riportando continuamente lo spettatore all’oggi.
Pink è il soprannome con cui in famiglia chiamavano Nellie Bly da bambina.
Pink è il colore che spesso viene accostato alle donne.
Di cosa parla lo spettacolo? Di ingiustizia. Di donne. Di riscatto. Di emancipazione.
Con ironia e leggerezza.
Informazione riservata agli Organizzatori
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