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After Party: a point of view about the decadence of a contemporary woman (titolo provvisorio)

Poetic Punkers

Opera in repertorio

Genere
Danza Performance
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Regia: Natalia Vallebona

Drammaturgia: Faustino Blanchut

Attori: Roberta Racis Marianna Moccia Natalia Vallebona

Altri crediti:

Parolechiave: donna, femminile, resistenza, decadenza, ageismo, party

Produzione: Una produzione di PoeticPunkers

Anno di produzione: 2025

Genere: Danza Performance

AFTER PARTY è un trio femminile, una ricerca che ho affrontato 10 anni fa a Bruxelles, con l'intento di esplorarare la decadenza della donna contemporanea, come condizione strettamente legata all'emancipazione femminile. Nel 2015 la visione del lavoro era sopratutto incentrata sulla macro tematica della bellezza, che portava la donna, grazie all'esaurimento fisico scaturito dal lavoro coreografico, a apparire come oggetto (muscolarmente, fisicamente e come svuotamento della presenza scenica).

La ricerca è stata presentata come studio in Belgio e in Svezia, non è mai arrivata al compimento di spettacolo completato.

Gli accadimenti degli ultimi dieci anni rispetto all'emancipazione femminile mi spingono con forza a ritornare sull'argomento, con la volontà di ricostruire il trio già esistente (aggiornandolo delle competenze coreografiche e registiche acquisite) e ampliarlo al fine di rendere un affresco trans-generazionale, attraverso un operazione di mediazione culturale e inclusività, che ponga al centro dell'indagine il femminile.

Le principali tematiche affrontate sono:

l' AGEISMO (in senso generale), portando l'accento sull'ossessione del tempo che passa, della

IL MACRO CONTENUTO DELLA BELLEZZA

LO SGUARDO INTERNO in relazione all'ATTO DI LASCIARSI GUARDARE

l'ESPOSIZIONE

il CORPO COME ARCHIVIO, come MEMORIA DI CIÒ CHE RESTA

l'ATTO DI RACCONTARSI

LA DECADENZA PSICO FISICA legata all'INVECCHIAMENTO

After Party é il viaggio di tre donne attraverso un percorso di decadenza sociale, fisica e psicologica che esprime la resistenza femminile.

Partendo dall'immaginario del PARTY come accadimento che comporta uno svuotamento psicologico (distrazione, un lasciare la presa), con la conseguente stanchezza di fine serata, ma anche il disfacimento progressivo di un'estetica curata, il lavoro è incentrato sul dopo (AFTER), mettendo in luce la fragilità e la decadenza, aspetti che solitamente non appaiono.

Ciascun personaggio cerca di resistere al suo "after party", all'interno del quale, lentamente, crollano le convinzioni sociali ed autoritarie precostituite dall'educazione e dalla visione sociale della donna moderna.

Il risultato é l'esposizione di un corpo che non puo' più nascondere i segni della propria esperienza. Il corpo diventa più fragile e si "lascia cadere".

Malgrado l'emancipazione femminile, la società incita ancora la donna a nascondere i propri difetti, l'avanzamento dell’età, trasformandola inconsapevolmente in un soldato multitasking.

Il processo del "After Party" non ha necessariamente un'accezione negativa, perché rappresenta il tentativo di liberazione della donna alla sorda violenza psicologica e sociale alla quale viene costantemente sottoposta, attraverso l'atto del lasciarsi guardare, un'esposizione che contiene una caduta e la sua accettazione.

IPOTESI

Visione cinematografica, sovvertire le gerarchie spaziali (pubblico in prossimità del performer- cerchio o ferro di cavallo)

Segno scenografico: un ventilatore molto grande

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