Regia: Ciro Gallorano
Drammaturgia: Ciro Gallorano
Attori: Sara Bonci Andreyna De La Soledad
Other credits: Scene: Alberto Favretto
Luci: Sander Loonen
Costumi: Gianluca Sbicca
Tutor del progetto: Stefano Ricci e Gianni Forte
Si ringrazia Fondazione Fabbrica Europa e Cantiere Artaud
Key words: Francesca Woodman, Crisalidi, Visual Theatre
Production: La Biennale di Venezia
Year of production: 2024
Theatrical genre: Other
Un’anima metamorfica, quella di Francesca Woodman, in scena squartata in due corpi.
Uno un corpo cosciente, impudico, ancorato alle inquietudini che lo hanno attraversato,
auto-confinato nella cornice delle proprie ombre, mosso solo dai propri pensieri,
tormentato, proiettato verso un futuro fugace che non riesce ad appagare.
L’altro un corpo mascherato che si manifesta qui e ora, immaginifico, fantasmagorico,
capace di scomporsi ulteriormente, di farsi membra inconsce animate solo da pulsioni
fisiche, che si tinge di illusione riempiendo lo spazio senza limiti né interrogativi,
transitandovi dentro e fuori a piacimento.
Due presenze che specchiandosi e annullandosi l’una dentro l’altra potrebbero finalmente
liberarsi e così trovare la propria integrità, invece, vittime dei loro stessi ritratti, arrivano
inesorabilmente a uno scontro, che trascinerà la prima, effigie della figura dell’artista
indifesa e onnipotente al tempo stesso, sempre più a fondo.
Quattro pareti, le cui crepe svelano le ferite più intime, i segreti e i desideri più nascosti,
racchiudono un Sottomondo abbandonato in continuo mutamento, un luogo atemporale e
di incubazione, dove la luce gioca a confondere ciò che è reale con ciò che vuole essere
lasciato all’immaginazione.
L’atto creativo come indagine di conoscenza del proprio io, specchio della propria identità
intellettuale e corporea, è il fulcro delle opere della fotografa americana, alle quali Crisalidi
si ispira.
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