← Indietro
immagine-grande

BURN OUT paradise

Poetic Punkers

Opera in repertorio

Genere
Danza Performance
Cachet:Informazione riservata agli Organizzatori
Modifica Tag

Regia: Natalia Vallebona

Drammaturgia: Faustino Blanchut

Attori: Natalia Vallebona

Altri crediti: Coaching sonoro Patrick Belmont

Parolechiave: danza, performance, site specific, urban dance,

Produzione: Produzione Poetic Punkers con il supporto di Up Circus & Performing Arts BE, Maison des Cultures des St Gilles BE, Theatre Marni BE, CocqArt's Festival BE, Teatro della Tosse IT, Art Garage IT

Anno di produzione: 2025

Genere: Danza Performance

BURN OUT paradise un solo di Natalia Vallebona.

La ricerca questiona fisicamente la sindrome del Burn Out attraverso un'ibridazione del linguaggio danzato (sintesi fra il linguaggio urbano e contemporaneo) e porta una riflessione sul concetto di paradiso come desiderio, speranza per il futuro, "illusione social", inganno mediatico o religioso, credenza effimera o possibilità reale di rinascita…

Sbalzi d'umore, riflessi rallentati, vertigini: i vari sintomi fisici e psicologici del burnout si infiltrano inosservati nella vita quotidiana. In una società in cui il lavoro nobilita l’uomo, dando senso all'esistenza: cosa può fare un artista?

La produzione continua e l'accumulo di progetti sono visti come la chiave del nostro successo, nonostante ci portino al burnout. 

Il burnout è una sindrome derivante da stress cronico associato al contesto lavorativo, che non riesce ad essere ben gestito, un lento processo di "logoramento" o "decadenza" psicofisica dovuta alla mancanza di energie e di capacità per sostenere e scaricare lo stress accumulato. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).



Mi chiamo Natalia Vallebona.

Sono una danzatrice, sono una performer, sono una creatrice, sono una donna alla soglie dei 40 anni, sono una mamma di un bambino di quasi sei anni, sono un’artista che lavora all’internazionale, sono nomade da quando avevo 19 anni, sono una ricercatrice del movimento, sono una b-girl, sono una danzatrice contemporanea, sono una lavoratrice instancabile, sono una persona entusiasta, sono una virtuosa, sono una cittadina del mondo, sono in lotta con il sistema, sono alla ricerca di trovare il mio posto nel sistema, sono in un momento di completo smarrimento, sono nella seconda metà della mia vita, sono spaventata, sono una goccia insignificante in un oceano, sono alla continua ricerca di me stessa, sono una gigantesca scatola piena d’informazioni, sono stanca, sono un hard disk full, sono in Burn Out!



Natalia costruisce una coreografia basata sul senso della vertigine e sul rifiuto della fatica.

Esplora i limiti e la tolleranza del proprio corpo attraverso il filtro dell'esaurimento, la trasformazione e l’ossessione.



La mia pratica costante con la danza dell’ultimi 32 anni mi ha portata negli anni alla necessità di distaccarmi sempre più da una visione settoriale del movimento. Avendo un’esperienza e una formazione interdisciplinare sento ora l’esigenza di creare con il corpo un contenuto che possa esprimere una sintesi delle mie esperienze, prescindendo dagli stili originari da cui proviene ogni singolo movimento.

Burn Out è una ricerca che va alla radice di questo punto: una sintesi fisica danzata che unisce breakdance, hiphop, floorwork e danza contemporanea con la quale investigo la sindrome del BURN OUT in relazione con il concetto del paradiso. Una ricerca glamour e poetica sul corpo femminile, sul ritmo, sul virtuosismo fisico e sulla rinascita.



Un progetto in creazione pensato per la scena e per il site/specific.

Informazione riservata agli Organizzatori

    Non è stata caricata nessuna recensione

Informazione riservata agli Organizzatori

Acquista opera