Regia: Pierluigi Bevilacqua
Drammaturgia: Pierluigi Bevilacqua
Attori: Asia Correra, Francesca Camplese, Mario Mignogna, Celeste Morese, Arturo Severo.
Altri crediti: N.B. Lo spettacolo allo stato attuale prevede 5 attori in scena. PREMI E MENZIONI SPECIFICHE CATEGORIA: - VINCITORE DEL PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO INTERNATIONAL THEATRE FESTIVAL KUWAIT - PREMIO MIGLIOR SPETTACOLO “categoria CHESTNUT” FESTIVAL BANJA LUKA - Menzione d’onore per la regia FESTIVAL CASABLANCA - PREMIO “BEST ENSEMBLE", miglior gruppo teatrale FESTIVAL SAN PIETROBURGO - PREMI MIGLIOR REGIA MIGLIOR TEMA AFFRONTATO MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA MIGLIOR SPETTACOLO FESTIVAL NAZIONALE “TALÈ TALÈ TALÌA”, ENNA - Nomination per la 18esima Annual International Fringe Encore Series al Milano Off Fringe Festival (2023) - Menzione speciale Most Innovative Performance al Catania Off Fringe Festival (2023)
Parolechiave: Smartphone, Social, Isolamento, Anonimato, Violenza
Produzione: Piccola Compagnia Impertinente
Anno di produzione: 2017
Genere: Performance
“I don’t care” è un progetto di performing art nato dalla necessità di comprendere
l’evoluzione dei rapporti umani nell’era dei social network, raccontare la frammentarietà
(frutto della rivoluzione digitale) della “narrazione” del quotidiano.
Un fenomeno particolarmente presente all’interno di uno dei principali social network degli
ultimi anni: Facebook. Sulle bacheche si inseguono pezzi di storie, notizie di cronaca,
pensieri violenti, frasi dolci: tutto senza soluzione di continuità.
Tutto e il contrario di tutto, a distanza di pochi secondi.
Lo stesso “anonimato” spesso ci porta a sottovalutare le reali conseguenze di certe nostre
affermazioni. Il susseguirsi di immagini veloci, legate a luci quasi esclusivamente prodotte
da smartphones, ha la prerogativa di creare quell’angoscia viva che i social, nella loro parte
negativa, riescono a far emergere, attraverso l’abuso di chi ne usufruisce.
Tutto questo fino a una momentanea “morte della rete”.
Dopo aver perso il controllo delle proprie emozioni, i protagonisti cercheranno, infatti, con
tutte le loro forze, di ripartire.
La mancanza di connessione li costringerà a cercare, oltre il velo, di ricostruire i frammenti
delle proprie storie per ricominciare, davvero, a vivere.
Informazione riservata agli Organizzatori
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