Regia: Gonzalo Alarcón
Drammaturgia: Ditta Polletti e Gonzalo Alarcón
Attori: Cristina Geninazzi, Peppino Marabita
Other credits: Effetti speciali: Luca D'avvero
Consulenza costumi e trucco: Simona Randazzo
Scenografia: Peppino Marabita in collaborazione con Officine Creative Torino
Consultazione risorse storiche: D.O.C.C. Documentazione Circo Contemporaneo
Spettacolo vincitore dell'Orango Bando 2023 per la categoria ‘nuove produzioni’
Spettacolo selezionato per il bando Vetrina Trampolino 2024
Spettacolo accolto in residenza a: Chapitò Danisinni (Palermo), La Buia Espacio creativo (Granada), Finca La Furriola – C.I.F.A. centro internacional formacion artistica (Granada), Terra di BO (Catania), Atelier 12 (Palermo)
Key words: teatro fisico, circo contemporaneo, clown
Production: Produzione: DITTA POLLETTI impresa clownesca Con il sostegno di: Ass. Cult. Santa Briganti, Ass. Spazio Non C’è, Officine Creative Torino
Year of production: 2024
Theatrical genre: Performance
CAPUT nasce dalle suggestioni dateci da un tavolo e delle bottiglie, attrezzi di circo non convenzionali usati per
l’equilibrismo. Da qui è partita la curiosità di esplorare il tema della notte di capodanno.
Volevamo una festa e quella di ‘caput anni’ ci stuzzicava perché si festeggia in tutto il mondo, è vissuta come un
potente passaggio tra il vecchio e il nuovo e gioca con il tempo, contato alla rovescia negli ultimi secondi dell’anno.
Ecco quindi la scelta del titolo: CAPUT, che in latino significa principio (la nostra prima produzione!) e testa, parte del corpo che abbiamo impiegato in equilibri e giochi teatrali.
Abbiamo deciso di affidare la drammaturgia al linguaggio dei corpi e alla relazione con gli oggetti di scena: una porta, un tavolo, un lampadario. Tutt’intorno niente (ci piace l’atmosfera beckettiana in bilico tra il comico e il tragico). In scena non si parla ma si producono suoni, il ritmo è scomposto, il tempo procede in avanti e poi si riavvolge, non ci sono ruoli ma due personaggi eleganti senza tempo dal sapore cinematografico-clownesco.
Spettacolo attualmente in creazione il cui debutto è previsto nel 2025; l’anteprima nonché prima uscita ufficiale nella sua versione non definitiva di 30 minuti è stata a maggio 2024 a Scenica Festival (RG) .
Tecniche e linguaggi utilizzati:
• Discipline di circo: manipolazione di oggetti (frusta e piatto cinese) ed equilibrismo (su bottiglie di vetro)
• Teatro fisico: trompe-l’oeil e slapstick
Ispirazioni ed aspirazioni:
• Cinematografiche: l’estetica di Pedro Almodovar, la fotografia di Peter Greenaway (Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante), I caratteri in ‘Le bal’ di Ettore Scola, Ciprì e Maresco in generale e Cinico TV in particolare, ‘Rumba’ di Abel, Gordon e Romy, la produzione di Lina Wertmuller
• Teatrali: ‘La commedia da due lire’ di Paolo Rossi, lo slapstick di Dick Van Dyke, la Khon Thai danza classica tailandese, la produzione Rezza Mastrella
• Drammaturgiche: ‘Le sedie’ e ‘La cantatrice calva’ di Ionesco, ‘L’opera Panica’ di Jodorowsky
• Televisive: ‘Ciao 2020’ di Ivan Urgant, Il capodanno di Fantozzi (dal film ‘Fantozzi’ 1975)
• Musicali: diverse versioni del valzer delle candele, la Carmen di Bizet, il flamenco
• Costumistiche: Dolce & Gabbana
• Scenografiche: Luminarie siciliane
Suggestioni:
• ‘Odio il capodanno’ articolo di Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, Avanti!, edizione torinese, rubrica Sotto la Mole
• La concezione del tempo di Bergson
• Mito e credenze intorno al dio romano Giano o Ianus, divinità bifronte che presiede gli inizi, le soglie, i passaggi
CAPUT è l’attesa per un brindisi, la preparazione di un evento importante, l’inizio o forse la fine di una festa.
CAPUT è nato dalla nostra visione, noi siamo la compagnia Ditta Polletti – impresa clownesca.
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