di: Thomas Valerio
Drammaturgia:
Attori: con Thomas Valerio suono Anna Bielli
Altri crediti: coordinamento artistico Maria Spadoni Battistoni
Parolechiave: Performance, suono, concerto, noise, relazionalità
Produzione: Con il sostegno produttivo di DiDstudio – Bando_NAOpf25 (Milano) e Accademia di Belle Arti (Roma) Artista associat3 Ariella Vidach AiEP
Anno di produzione: 2025
Genere: Danza Performance
STAR è un lavoro sul potere trasformativo della performance.
Si interroga su come i corpi (umani, non umani, tangibili, effimeri, sonori) possano incidere sullo spazio e partecipare alla creazione della realtà. È un progetto che esplora come il suono sia in grado di trasformare un ambiente, come fa vibrare i corpi e come attiva dinamiche relazionali.
Il lavoro si posiziona a metà tra performance e concerto e si sviluppa seguendo una partitura sonora originale per chitarra e voce (e a volte synth...). STAR tenta di attivare dinamiche di proiezione e identificazione utilizzando la grammatica del concerto rock. La postura, i cambi di outfit e l’interazione con il pubblico e lo spazio simulano gli elementi tipici dell’immaginario della rockstar.
Le costanti interazioni con le spettatrici mettono in discussione le dinamiche di potere e di relazione tra performer e pubblico, chiamandolo costantemente a rinegoziare il proprio ruolo. I corpi si relazionano attivamente con l’opera, con lo spazio e tra di loro, creando connessioni e intrecci. Essi si spostano e ridisegnano i propri confini, mentre la performance si muove e respira con loro e attraverso di loro. STAR è un tentativo di creare questa comunità volatile e temporanea.
Le performer condividono l’eventualità del fallimento con il pubblico e tutte le entità non umane, inorganiche, sonore ed effimere che abitano lo spazio. I cambi d’abito che risignificano i corpi, il suono che agisce e trasforma la percezione della stanza, sono tra gli elementi che agiscono sulla performance e che le perfomer non possono totalmente controllare. Tutte queste entità sono considerate co-autrici del progetto.
STAR è una performance site-responsive, direttamente informata dallo spazio e dalle sue caratteristiche (architettoniche e di arredamento) che costituiscono potenzialità performative.
Non c’è coreografia predeterminata nella maniera in cui le performer interagiscono con l’ambiente, perciò non ha una location “ideale”: dal white-cube al festival di performance, dal locale di musica underground allo spazio artistico non convenzionale.
Informazione riservata agli Organizzatori
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