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D'Amore o di Cannibalismo - Massacro Live Show

Collettivo IBRIDI(s)_Libero Teatro Progetto

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Mauro Piombo

Drammaturgia: Camilla Bassetti

Attori: Marco BandieraMarita FossatStefano PalazzoCarmine Paraggio

Altri crediti: Testo di Camilla Bassetti

Elemento scenografico di Ezio Fossat

Costumi di Michela Maffongelli

Scultura di scena di Siyana Mihova

Voce di uomo di Marcello Gobbi

Tecnico audio-luci Fabio Pallini

Organizzazione Marco Bandiera



Ringraziamenti

Agli occhi di Tommasina Giuliasi, fotografa-grafica che ha curato la parte visiva del progetto e la campagna di crowdfunding,

Alla danzatrice Giulia Genazzini per l’aiuto,

A Santibrigranti Teatro (To) per aver accolto la produzione,

Ad Abraxa Teatro (RM) l’ospitalità nel suo spazio a Roma.



Uno speciale ringraziamento al Sig Franco Zo per lo speciale contributo economico.

Parolechiave: Amore, Violenza, TV Show, Riscatto

Produzione: La produzione è del Collettivo IBRIDI(s)_Libero Teatro Progetto. Dal punto di vista distributivo (agibilità), ci si è appoggiati alla compagnia Santibriganti Teatro.

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

Tre concorrenti, una brillante conduttrice, uno scempio in diretta televisiva per la gioia di grandi e piccini.

Benvenuto al Massacro Live Show! Cuori da desiderare, assaporare e conquistare. Cosa siamo disposti a fare, quando entrano in gioco i sentimenti?

D’amore o di Cannibalismo è una macabra riflessione sulle forme che l’amore assume,

siano esse sentimento, azione, volontà o parolaccia – tutto è lecito.

Uno spettacolo teatrale con quattro giovani attori che orbitano attorno a uno dei temi più indagati, più universali che ci siano: la fame d’amore.

Tre ingordi fratelli si lanciano in una competizione che annulla qualsiasi solidarietà, per vincere il cuore e la carne di Lucrezia.

L’amore non è che una morsa feroce allo stomaco: c’è chi la soddisfa con ingordigia, chi per ghiottoneria non sa fermarsi, e chi invece è talmente affamato da iniziare a sentire la voce delle proprie viscere, insaziabili, che rivendicano carne fresca.

Spettacolo adatto prima e dopo i pasti.



NOTE DI REGIA

La competizione, frivola e straziante, per trovare l'amore: "l'Amore Vero", come recita da un microfono distorto lo slogan del Massacro Live Show.

Lo spettacolo si modella sul format di un reality show televisivo: da una tendina di paillette dorate entrano i concorrenti nell’arena per affrontare una lunga serie di prove. La conduzione è in mano a lei: la show girl, la presentatrice, l’ambito premio del Massacro Live Show, colei che detta le regole dall’alto di un trono, rappresentazione, insieme, del suo ego e della sua decadenza.

I concorrenti si espongono al martirio, lacerante tra essere e vincere, e prova dopo prova si spogliano delle maschere, della pelle, finché non rimane altro che carne viva. È l'ultima puntata di uno show che fa impazzire gli spettatori, un reality in cui i partecipanti sono alla più completa mercé dell’amatissima, spietatissima Lucrezia, e della sua stessa finzione, dorata e marcia di umidità allo stesso tempo. Ma chi è Lucrezia – o meglio, chi è stata?

La presentatrice si porta dentro una voce ossessiva, ricorrente, una presenza nebulosa che interrompe la trasmissione come una dolorosa cantilena dal passato.

Una maschera, una metafora sull'essere, sull'apparire, sul bisogno di essere vincenti e di ottenere quello che (forse?) si merita. L’odore del sangue richiama gli squali del passato, ma anche quelli del presente. E quando si elegge il vincitore, chi è che ha perso per davvero?

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