Regia: Adele Di Bella
Drammaturgia: Luca D'Arrigo
Attori: Carmelo Crisafulli, Martina Tinnirello
Altri crediti: Dramaturg: Giulia Trivero Progetto sviluppato grazie al sostegno di Casa degli Artisti di Milano, nell'ambito del programma AAA - Atelier Aperti per Artista Drammaturgia pubblicata nella biblioteca virtuale di Teatro i (Milano)
Parolechiave: Politica, social media, leader, popolo, fede
Produzione: Firmamento Collettivo
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa
"Come le stelle del firmamento" è la storia di M, social media manager di Dio.
Al contrario degli antichi profeti, che diffondevano il Verbo divino dall’alto di un Sacro Monte, M lo fa da un Sacro Schermo
in qualità di ghostwriter dei contenuti pubblicati sulle Pagine del Culto, seguite dal Popolo Eletto.
Ma cosa accadrebbe se M, stanco di fare tutto il lavoro sporco per conto di Dio, decidesse di rivelare la verità e prendere il suo posto?
Prima di agire M dovrà ripercorrere la sua storia, così come quella di Dio e del Popolo Eletto,
un popolo er il cui bene M sembra pronto a compiere qualsiasi gesto e affrontare ogni conseguenza.
TEMATICHE
"Come le stelle del firmamento" tratta il tema del rapporto politico tra leader e suoi/sue seguaci confrontandolo con quello tra divinità e fedeli.
Al giorno d’oggi le relazioni politiche tra leader e masse sono caratterizzate da un nucleo di profonda religiosità,
che trasforma una moltitudine di individui in una comunità nata intorno al culto di un particolare sistema di valori ma anche
(e forse soprattutto) del* leader.
Nel mezzo, come ago della bilancia, sta la/il social media manager, figura indispensabile e cruciale: come dei "Mosè in incognito", le/i social media manager dedicano
ogni giorno, ora, minuto alla costruzione dell’identità digitale del* leader e forse sono proprio loro a conoscere più meglio le anime del “Popolo Eletto”.
Ma allora, in questo delicato rapporto di intermediazione, qual è il reale potere del* social media manager?
Chi dà ordini a chi, chi comanda e chi è realmente comandat*?
Quanto è importante la fede del “profeta digitale”, e quanto nelle sue azioni si bilanciano strategia machiavelliana e passione politica?
Fino a dove si può spingere per il bene del leader? E per quello dei follower? Possono coincidere o viaggiano su binari paralleli, se non a volte addirittura opposti?
Cosa lega veramente un popolo alla sua divinità? E infine, chi è il vero creatore dei sogni e incubi di una massa di follower?
Informazione riservata agli Organizzatori
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