Regia: Miguel Ángel Cienfuegos
Drammaturgia: Miguel Ángel Cienfuegos
Attori: Luisa Ferroni e Deborah Erin Parini
Altri crediti: Testo: Miguel Ángel Cienfuegos Musiche e arrangiamenti: Fabio Mago Martino Voci/ Canti off: Gabriella Lucia Grasso, Laura Zeolla, Annette Fiaschi, Davide Gagliardi, Marco Capodieci
Parolechiave: teatro civile, pace, guerra, donne, femminismo
Produzione: Associazione Teatro Paravento
Anno di produzione: 2024
Genere: Teatroragazzi (14-18) Prosa
Sono 56 i conflitti bellici in corso nel mondo. Sentiamo il bisogno di parlare di pace. Lo facciamo convocando sul palcoscenico delle figure storiche: tutte donne che nel corso della loro vita si sono battute per promuovere la pace.
Jane Addams, cittadina nordamericana, vissuta fra il 1860 e il 1935, nel 1931 ricevette il Premio Nobel per la Pace. La grande scrittrice e saggista britannica Virginia Woolf (1882–1941), fu anche lei un’autorevole pacifista e, ancora, Rosa Luxemburg (1870 – 1919): una delle grandi figure del socialismo e del pacifismo del secolo scorso. Sentiremo poi la voce di Joyce Lussu (1912–1998), scrittrice, traduttrice e poetessa italiana, partigiana antifascista che, nel corso degli anni, assunse una posizione antimilitarista. Infine, parlerà una donna del nostro tempo. È una madre come tante e suo figlio presto avrà l’età per essere chiamato a svolgere il servizio militare: in un Paese storicamente neutrale, come la Svizzera, pure ci si interroga di fronte all'alzarsi di nuovi venti di guerra.
Spesso le voci di tutte queste donne sono rimaste inascoltate. I loro pensieri e le loro azioni sembrano brandelli di un tessuto strappato in mille pezzi. Possiamo riuscire a rimetterli insieme e ricucirli, per vedere ancora - e se possibile imparare - da quell’arazzo universale chiamato Storia?
In scena un’attrice e una sarta costumista, che ricuce gli ultimi punti dei vari costumi, dando forma alle protagoniste della nostra storia.
Con questo lavoro il Teatro Paravento porta a compimento la sua “Trilogia delle donne”, iniziata nel 2022 con “Mata Hari – spia o ballerina?”, la stella della danza fucilata dai francesi nel 1917, e proseguita nel 2023 con “DisCorrendo con Samia”, dedicato all’atleta somala morta nel Mediterraneo nel 2012. S’aggiunge ora “Ricucire, con il filo della Storia”.
Informazione riservata agli Organizzatori
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