Regia: Ileana Falcone
Drammaturgia: Michele Santeramo
Attori: Alice Giulia Di Tullio
Altri crediti:
Parolechiave:
Produzione: Sartoria Caronte APS
Anno di produzione: 2024
Genere: Prosa
“Rossana, protagonista della tormentata storia Cyrano de Bergerac, la racconta dal suo punto di vista di vecchia, reclusa e sospesa in un convento da quando tutto quel tumulto di passioni, sviste, avventure e tragedie sono diventate troppo. Dentro i confini della sua stanza ripercorre quegli eventi senza sosta, perché sicuramente c’è ancora qualcosa da vedere, da capire. Ma qualcosa sfugge sempre, un senso, una parola, uno sguardo…dentro quei confini.
E insiste Rossana, nonostante tutto lei insiste che vita viva altro non può essere che sentimento profondo, intenso, e inarrestabile, e va bene anche il tormento e persino la tragedia, purché sia vita viva, e non la morte della concretezza.
E ci incalza a guardare anche alle nostre vite, ai nostri amori di routine, a chi abbiamo a fianco, agli anni che passano e a dove siamo finiti, dopo tutto quello che avevamo sognato.”
Ileana Falcone
Progetto artistico:
T’amerei anche se fossi brutto è ispirato a Rossana di Michele Santeramo, che rivisita il Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand per restituire centralità a questo personaggio, trasformandola da figura secondaria a protagonista assoluta. Con un linguaggio intenso e contemporaneo, il testo si concentra sul vissuto di Rossana, ora reclusa in un convento, che ripercorre incessantemente la sua storia, per rivivere quelle emozioni e magari aggiungere nuovi sensi. Tuttavia lo spettacolo condurrà gli spettatori attraverso una riflessione profonda sulle prigioni che costruiamo con la mente: legami, ricordi, emozioni che ci immobilizzano, impedendoci di andare oltre.
Santeramo offre una Rossana che si racconta a noi, spettatori del XXI secolo, attraverso un dialogo diretto e disarmante, dove le sue vicende si intrecciano con domande universali: cosa ci trattiene dall’amare? Cosa ci fa rinunciare ai sogni? Come ci confrontiamo con il passato senza restarne intrappolati? Questa riscrittura diventa non solo un atto di riappropriazione del personaggio, ma anche un monito per chi teme di uscire dai propri confini, fisici o mentali.
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