Regia: Marco Di Stefano
Drammaturgia: Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
Attori: Stefano Panzeri
Altri crediti: da William Shakespeare
di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia di Marco Di Stefano
drammaturgia di Chiara Boscaro
con Stefano Panzeri
marottes di Luigi Revelant
disegno luci Marcello Seregni
assistente alla regia Riccardo Trovato
un progetto La Confraternita del Chianti / Karakorum Teatro
una produzione Associazione Interdisciplinare delle Arti
con il contributo del MIC
spettacolo selezionato per NEXT2023/24 Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo – progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo
Parolechiave: monologo, shakespeare, riscrittura, incel, figura
Produzione: Associazione Interdisciplinare delle Arti
Anno di produzione: 2024
Genere: Prosa Figura
“La mia coscienza ha mille lingue e ogni lingua racconta una storia e ogni storia mi condanna come criminale”
William Shakespeare
Riccardo III è una storia di politica e violenza come ce ne sono tante: un uomo disposto a tutto pur di raggiungere il suo unico scopo, il potere assoluto. Eppure c’è qualcosa in Riccardo che lo rende un personaggio affascinante e persino divertente, anche in questo tempo che ha perso la presunzione d’innocenza, ma non la vanità. Riccardo è guardato con disgusto, è “monco, deforme, calato anzitempo nel mondo che respira”. Riccardo è destinato dalla nascita a essere un perdente, ma grazie all’astuzia e al potere creatore della parola riesce a ribellarsi al destino. Mette a ferro e fuoco la corte d’Inghilterra, si vendica di coloro che lo deridono e, soprattutto, lo sottovalutano.
TUTTI VORREMMO ESSERE RICCARDO ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA
Ci appassiona il suo modo freddo e implacabile di vendicarsi di anni di scherno. Ci appassiona perché tutti nella nostra stanza, o davanti a una telecamera, abbiamo giurato di ripagare i prepotenti con la stessa moneta. Ci ricorda che tutti abbiamo sognato di cedere, almeno una volta, al nostro lato oscuro. Questo Riccardo III è un modo per interrogarci su un presente fatto di immagine e competizione e chiederci: vale davvero la pena di superare il limite?
Informazione riservata agli Organizzatori
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