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QUALCOSA DI GRANDE - la compilation dei millennials

Maestrale teatro

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose Other
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Direction: Maria Cassi e Leonardo Brizi

Dramaturgy: Maestrale teatro

Actors: Lorenzo Paladini, Miriana Moschetti, Arianna Alfarano, Francesco Casaburi, Samuele Spagnolo.

Other credits: Produzione: Accademia Mediterranea dell’Attore Regia: Maria Cassi e Leonardo Brizzi Aiuto Regia: Lorenzo Paladini Tecnica: Edoardo Chiga Cura del Progetto: Franco Ungaro e Rossella Notarnicola

Key words: Millennials, crisi, ricordi, futuro

Production: AMA - Accademia Mediterranea dell'Attore, diretta da Franco Ungaro (LECCE)

Year of production: 2024

Theatrical genre: Prose Other

La retorica e la narrazione del “si stava meglio prima” è fortemente radicata dentro ogni generazione. Nell’ansia per il futuro e nella frustrazione del presente si sviluppano i personaggi alle prese con la nostalgia del passato e dei tanti momenti storici che hanno segnato gli anni 2000, ovvero la “generazione millennial”.



Il 2001 rappresenta un anno di cambiamenti notevoli e di eventi storici particolarmente significativi: il passaggio all’euro, l’11 Settembre, la crisi economica che diventava argomento costante, internet nelle case. La nostra generazione vive a cavallo tra due mondi, restando quindi priva di un’identità profonda, ma costantemente in bilico tra il periodo d’oro degli anni 80/90, che non ha vissuto fino in fondo, e i profondi mutamenti del primo decennio del secolo, per noi così destabilizzanti.



La musica crea un ponte temporale e cuce insieme i ricordi, ma c’è un album in particolare che diventa protagonista: “…Squèrez?” dei Lùnapop, che oltre ad aver avuto un enorme successo nella nostra generazione, rappresenta alla perfezione quel senso di incompiutezza. Il brano “50 special”, oggi arrivato al suo 25esimo anniversario, celebra insieme a noi una generazione spesso dimenticata e confusa. “Qualcosa di grande” parla di tutti noi che abbiamo atteso speranzosi il nuovo millennio assaporandone i cambiamenti, ma dai quali siamo stati travolti.



Ed ecco come arrivano in scena 6 attori alle prese con una cover di “Qualcosa di grande”. Converse, polsini colorati, atteggiamento da eterni ragazzi. Musica dal vivo e ricordi che ci accompagnano attraverso aneddoti divertenti, stimolanti, amari. Una chitarra e un piano, due strumenti che raramente si vedono insieme, ma che cercano di convivere esattamente come gli attori in scena. Uno spettacolo che, con lo stile di un musical e la brillantezza di una stand up, racconta l’esigenza di un’intera generazione di essere ascoltata.

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