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LA NIETA - una storia argentina

Contestualmente Teatro

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Riccardo Pisani

Drammaturgia: Riccardo Pisani

Attori: Roberta Lista Nello Provenzano

Altri crediti: Consulenza luci: Tommaso Vitiello Progetto sonoro: Lenny Pacelli Con il patrocinio di: MUNICIPIO XI ROMA ARVALIA PORTUENSE - Comune di Roma ASOCIACIÓN MADRES DE PLAZA DE MAYO (línea fundadora) ASOCIACIÓN ABUELAS DE PLAZA DE MAYO FUNDACIÓN MEMORIA HISTÓRICA Y SOCIAL ARGENTINA 24 MARZO ONLUS CILD - COALIZIONE ITALIANA LIBERTÀ E DIRITTI CIVILI RETE PER L'IDENTITÁ - ROMA/MILAN - ITALIA

Parolechiave: Argentina, Desaparecidos, Nietos,

Produzione: Contestualmente Teatro Il Demiurgo History_Telling

Anno di produzione: 2024

Genere: Prosa

Come affronteresti una verità a cui non sei preparata?

Come reagiresti se ti dicessero che tutta la tua vita è una menzogna?

Come ti sentiresti se quelli che credi i tuoi genitori in realtà non lo sono?



Queste sono solo alcune delle domande che si trova ad affrontare la protagonista dello spettacolo, una ragazza di vent’anni che decide di scavare nel proprio passato e per farlo è costretta a fare i conti con la drammatica storia del proprio Paese. Lei riuscirà a scoprire la verità su di sé grazie al confronto/scontro con un amico di famiglia, l’unico adulto con cui lei riesce ad aprirsi. Dai loro dialoghi emergono due mondi molto diversi, due visioni opposte della vita e della stessa Argentina. Una sorta di scontro generazionale tra chi si arrocca sul passato e chi invece cerca di immaginare un futuro migliore. Sullo sfondo l’Argentina della crisi economica del 2001, dove le tensioni e le contraddizioni non fanno che alimentare i dubbi e le frizioni tra i due in un’escalation emotiva dalle conseguenze inaspettate.



Il lavoro vuole affrontare la questione dei desaparecidos raccontata attraverso l’esperienza di una nieta, uno dei tanti bambini strappati dalle braccia dei propri genitori per essere “affidati” a famiglie benestanti vicine alla dittatura. Una tragica vicenda che ancora oggi, a distanza di anni, resta una ferita aperta per tutti gli argentini.

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